Mordano. E’ risultata positiva al virus dell’influenza aviaria H7N7 una persona affetta da congiuntivite ed esposta per motivi professionali a volatili malati appartenenti a un allevamento di Mordano. Si tratta di un operaio, impiegato con mansione di raccoglitore di uova e pollina. C’è un secondo caso sospetto, in fase di accertamento: è un operaio che lavora sempre nello stesso allevamento. La Regione Emilia Romagna, in accordo col Ministero della Salute, in seguito all’identificazione dei focolai animali, ha adottato immediatamente tutte le procedure necessarie per porre sotto controllo l’infezione. Complessivamente il personale esposto per motivi professionali al rischio di contrarre il virus – e sottoposto a controllo – è di circa 110 unità, tra dipendenti degli allevamenti e operatori attivati per le operazioni di abbattimento. Di questi, 61 lavoratori, tra Ferrara e Mordano, sono sottoposti a sorveglianza sanitaria attiva (cioè a monitoraggio e controllo quotidiano), in quanto esposti prima dell’individuazione del focolaio.

Il virus H7N7 non viene facilmente trasmesso all’uomo, che può infettarsi solo se viene a trovarsi a contatto diretto con l’animale malato o morto. A differenza di altri virus aviari (per esempio l’H7N9 o l’H5N1), l’H7N7 tende a dare nell’uomo una patologia di lieve entità (come la congiuntivite), come è già stato osservato in un’epidemia verificatasi anni fa in Olanda, dove il 7-8% del personale a stretto contatto con gli animali ha sviluppato una congiuntivite, e circa il 2% una sindrome influenzale. Fatta eccezione per la congiuntivite, la trasmissione da persona a persona è eccezionale, per cui il rischio di comunità è estremamente basso o addirittura irrilevante.

“In riferimento all’epidemia di influenza aviaria che ha colpito diversi stabilimenti della nostra regione  tra cui 2 importanti allevamenti avicoli di Mordano che complessivamente  trattavano 580mila galline ovaiole in gabbia e 150mila galline  ovaiole  in voliera, possiamo dire che la situazione  è certamente sotto controllo”, questa la dichiarazione del vicepresidente della commissione Sanità.

Decisiva in questi casi, è fare fronte tempestivamente all’emergenza che si crea ed è stato fatto nonostante la prima  segnalazione  sia arrivata il 12 agosto, a ridosso di ferragosto. Immediatamente si è intervenuti ponendo sotto sequestro i vari allevamenti al cui interno si sono accertati casi di influenza aviaria.

Il consigliere Vecchi, in riferimento agli indennizzi,  tranquillizza  gli allevatori di Mordano e delle altre realtà  colpiti dalla malattia, a cui sarà riconosciuto il rimborso del valore degli animali abbattuti al prezzo dei listini commerciali nazionali, il mangime stoccato in allevamento e le uova distrutte. Gli indennizzi vengono anticipati dalla regione interessata e rimborsati dallo  Stato e dalla Comunità Europea se la liquidazione  all’allevatore si è conclusa entro 60 giorni dalla fine del periodo di osservazione post abbattimento (21 giorni). Le operazioni  di abbattimento, pulizia e disinfezione sono a carico del sistema sanitario regionale.

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