Imola. “Dramophone – eventi teatrali in luoghi insoliti” arriva alla quarte edizione e sceglie tre importanti realtà museali di Bologna e fa tappa anche a Imola. Il progetto, ideato e diretto da Fulvio Ianneo dell’associazione culturale Reon, prosegue il percorso di approfondimento sui temi e sui luoghi della violenza sociale: da quella di genere a quella politica, dal male fisico a quello psicologico, fino al rapporto tra bambini e adulti.

“Fiore Nero” è il titolo scelto per questa quarta edizione dedicata in particolare alla figura sociale della donna messa alla prova da atti di violenza, discriminata o minacciata nella sua umanità e dignità. Tutti gli spettacoli vedono la regia di Fulvio Ianneo e la partecipazione dell’attrice uruguayana Veronica Caissiols oltre che di Elisa Naike Blecich.

Si inizia mercoledì 11 settembre, ore 21.15, al Museo del ‘600 in Palazzo Pepoli Campogrande con “Blind Resurrection”, seguito da una visita al museo alle ore 22.30. Lo spettacolo è ispirato ad alcuni racconti di Grazia Verasani, ambientati da Ianneo in una stanza inamidata d’ospedale dove due donne (Veronica Caissiols e Elisa Naike Blecich), diversamente ferite, si affrontano nel loro dolore fisico e morale, nelle violenze materiali e spirituali subite, che scoprono di poter curare in una vicinanza oltre le barriere linguistiche, culturali e biografiche. Ingresso gratuito agli eventi (prenotazione vivamente consigliata).

Giovedì 12 settembre, ore 18.30  è prevista una prima visita guidata al Museo storico didattico della Tappezzeria Vittorio Zironi e a seguire, ore 19.30, “Compianto comico meraviglioso”, liberamente tratto dalle opere di Ruzante, Andrea Calmo e Isabella Andreini: la fantasia barocca di una virtuosa commediante prostituta del ‘600 che mette in scena i conflitti e le paure dei commedianti uomini per rivendicare l’importanza delle donne in una società che ne disconosce i meriti. Alla fine dello spettacolo (ore 20.30 circa) è previsto un altro turno di visita guidata. Ingresso agli eventi (spettacolo + visita) 7 euro.

Venerdì 13 settembre è la volta del Museo della Resistenza: ore 18.30 “Gli occhi nell’ombra”: la testimonianza di una bambina uruguaiana ormai grande (Veronica Caissiols) il cui padre è stato sequestrato e incarcerato per tredici anni da un regime autoritario. In seguito, ore 19.15 visita guidata al museo. Ingresso agli eventi 7 euro.

Sempre il 13 settembre sarà riproposto al Teatro Lolli di Imola ore 21.15 “ Blind Resurrection”; ingresso a offerta libera; al termine dello spettacolo il centro antiviolenza di Trama di Terre condurrà una riflessione/dibattito sullo spettacolo e sul tema della violenza di genere, portando la propria testimonianza di centro attivo sul territorio per i diritti delle donne.

Il 15 settembre ore 21.30 al sentro sociale Brigata Trentasei (via Riccione 4) di Imola è in programma “Gli occhi nell’ombra” (ingresso a offerta libera).

La sensibilità della donna diventa in “Fiore Nero” un parametro di riferimento che mette in discussione i valori della nostra civiltà. La violenza, la prigionia e la coercizione a cui le protagoniste dei vari spettacoli sono sottoposte, sono qui punti di partenza per nuove resurrezioni, nuovi modi di riemergere alla vita con ironia e sensibilità.
Difformi sono i linguaggi e le forme espressive attraversate nei vari spettacoli; si passa dal piano visionario a quello figurativo, il linguaggio del corpo “danza” la sua vitalità e parallelamente prende vita una dimensione narrativa precisa, attraverso cui si raccontano storie, fatti realmente accaduti. Il teatro dunque come mezzo per testimoniare verità storiche sconosciute e scottanti in uno spazio poetico.  
Gli spazi museali sono stati scelti perché in sintonia con la connotazione artistica, storica e sociale degli spettacoli che rafforzano il senso delle opere esposte e ne mostrano il valore vitale ancora attuale. La dimensione figurativa di “Blind Resurrection”, la fantasia barocca di “Compianto comico meraviglioso”, la testimonianza toccante de “Gli occhi nell’ombra” si integrano alla dimensione e alla funzione dei musei alla ricerca di un rapporto con le arti e le conoscenze conservate nelle collezioni e nei documenti storici.
La scelta di presentare gli spettacoli teatrali in spazi museali ripropone un’uscita, seppur temporanea, dallo schema a compartimenti stagni che ancora affligge la cultura e persegue sinergie che valorizzino la memoria dell’arte e le espressioni del presente. Anche la collaborazione con altre realtà del territorio, come l’Associazione Culturale T.I.L.T. e il Centro Sociale Brigata Trentasei di Imola risponde ad un’esigenza di apertura e di circolazione delle idee.

Informazioni: prenotazione vivamente consigliata per i posti limitati, sms al 3315262544 o mail a info@teatroreon.itwww.facebook.com/dramophone.