Imola. Che paura a tenere un registro dei presenti e degli assenti, con le uscite temporanee, in consiglio comunale, ovvero nell'organo politico più rappresentativo della città. In commissione Affari istituzionali, il consigliere del Movimento 5 stelle Patrik Cavina ha riproposto la sua mozione che chiede “di dare il gettone di presenza solamente a chi resta in aula almeno il 75%  dell'orario di durata delle commissioni e del consiglio comunale”. In sostanza, si è visto rispondere picche un po' da tutti, sia dalla maggioranza Pd-Fornace Viva, sia dall'opposizione Pdl-Insieme si vince-Imola migliore. Tante le obiezioni, “ma se uno ha i figli a casa ammalati, se deve andare a prendere gli anziani genitori” e avanti di questo passo chiedendo a Cavina di rivedere il suo documento al ribasso e magari prevederlo per le sole commissioni consiliari.

Cavina però, per ora, non cede: “Ne discuteremo nell'assemblea del Movimento 5 stelle, ribadisco che essere presenti sempre o quasi è una questione di correttezza nei confronti dei cittadini che hanno votato tutti i consiglieri comunali di ogni forza politica. Anche nella commissione odierna, invece molti consiglieri andavano e venivano o scappavano prima della fine. Uno spettacolo che, se fosse approvata la mozione da me presentata, probabilmente non si ripeterebbe. E poi in fondo ho ripreso solamente un documento votato a Faenza anche dal Pd lo scorso anno. Come mai a Imola non ci vogliono ascoltare?”.

(m.m.)