Spett. redazione,
in risposta alla lettera scritta da alcuni rappresentanti di classe della scuola Pelloni Tabanelli occorre precisare quanto segue: la richiesta rivolta all’Arpa dello scorso aprile di effettuare misurazioni sulle emissioni rumorose prodotte dall’attività dell’Autodromo è stata spedita via mail a tutti i rappresentanti di classe, affinché la inoltrassero ai genitori delle rispettive classi, in modo che ciascuno potesse esserne informato, e potesse valutare, in piena libertà, se aderirvi oppure no. La richiesta ha incontrato da subito l’ostruzione di gran parte dei rappresentanti di classe, alcuni dei quali non l’hanno nemmeno inoltrata alla loro classe (motivo per il quale la maggior parte dei genitori della scuola, ancor oggi, non ne ha potuto avere conoscenza), ed altri l’hanno inoltrata, però in modo non neutro, ma commentandola e prendendovi le distanze.

E’ ora paradossale, che proprio da parte di quei rappresentanti che hanno censurato tale richiesta, impedendone la circolazione, o l’hanno fatta circolare ponendola pregiudizialmente in cattiva luce, venga posto in evidenza che tale richiesta sia stata firmata solo da 15 famiglie: un maggior numero di aderenti non si è potuto raccogliere principalmente a causa del loro stesso comportamento. Possiamo assicurare, dalle comunicazioni che continuamente riceviamo, che tale istanza è condivisa da molti più genitori di quanti l’abbiano firmata.

Anche la risposta della Asl del 26 aprile 2013, in cui la stessa Asl scrive che le rilevazioni effettuate nei pressi dell’Autodromo “evidenziano una situazione caratterizzata da livelli di inquinamento acustico elevati” , che “non vi è dubbio che nel corso degli eventi sportivi il rumore ambientale risulti di pregiudizio ad una buona qualità della vita”, che “il rumore di fondo durante le lezioni scolastiche non dovrebbe essere superiore a 35 db”  e che “la collocazione urbanistica dell’autodromo posto nelle vicinanze di abitazioni ed edifici scolastici rende la popolazione esposta all’inquinamento acustico da esso generato non trascurabile” è stata inviata ai rappresentanti di classe, affinché la inoltrassero per conoscenza ai genitori della loro classe. Ebbene, per quanto a nostra conoscenza nessuno di loro l’ha inoltrata, impedendo di fatto che i genitori potessero venirne informati.

Non ci risulta nemmeno che la lettera dei rappresentanti di classe di cui parliamo sia mai stata condivisa con i genitori delle classi, né che sia stata fatta alcuna assemblea al riguardo: quindi è chiaro che è una lettera che non rappresenta altro che loro stessi, non certo l’opinione di tutti i genitori delle classi di cui sono rappresentanti.
Ribadiamo la nostra piena fiducia e stima negli insegnanti di Montebello (che non è mai mancata da parte nostra), i quali hanno tanti importanti compiti, ma non quello di certificare se i livelli di rumore nella scuola rientrino nella legalità, oppure no.

Ribadiamo che non abbiamo alcun altro intento che non sia quello di far verificare in modo serio e conforme alla legge i livelli di rumorosità presso la scuola. Tali verifiche andranno fatte in modo continuativo e nelle giornate più rumorose (ad esempio, di certo non è tra le giornate più rumorose quella di sabato 21 settembre). Non siamo “ostili” a nessuno e non abbiamo intenti politici, né strumentali. Le elezioni amministrative sono passate, nessuno di noi ha avuto intenti elettorali, né è stato candidato (a differenza di diversi rappresentanti di classe, o di loro coniugi: lasciamo all’intuizione del lettore di scoprire per quale parte).

Evidenziamo che le giornate rumorose in concomitanza con i giorni di scuola sono passate da 42 del periodo aprile – ottobre 2012, a 65 dello stesso periodo del 2013. Già nella prima settimana di scuola, iniziata il 16 settembre, i giorni di rumore sono stati ben quattro su cinque.
Condividiamo pienamente l’intento scritto nel finale della lettera dai rappresentanti di classe, di “tutelare l’attività scolastica e la serenità dell’ambiente di Montebello”. Proprio per questo, occorre, per quanto più è possibile, liberare la scuola dall’inquinamento atmosferico e dal rumore prodotti dall’autodromo.

(Genitori firmatari della richiesta di verifica dell’inquinamento acustico presso le scuole Pelloni Tabanelli)