Imola. Una banda di ragazzi, appena maggiorenni, che hanno già compiuto sette furti nel periodo estivo e non disdegnano lo spaccio di droga. Dopo un'indagine di circa due mesi, la polizia ne ha catturati cinque: il tunisino Ferjani Haitem di 19 anni, senza fissa dimora, è stato arrrestato per ricettazione, l'italiana T.F. di 18 anni e una marocchina di 23 anni (B.A) sono state denunciate sempre per ricettazione così come il 29enne marocchino H.J e un albanese di 23 anni H.M., per spaccio di cocaina.

Tutto è partito da un furto accaduto il 17 agosto scorso in via IX Febbraio quando in un'abitazione sono stati sottratti due fucili, due pistole, gioielli e un cellulare. Gli inquirenti si sono messi al lavoro e sono intervenuti dopo una rissa in un bar del centro storico, lo scorso 11 settembre, dove è stato rubata una Jeep Cherokee lasciando però delle impronte digitali importanti per l'identificazione. La notte successiva, il 12 settembre, la banda è tornata a colpire in una casa di via Leopardi portando via, gioielli, biciclette e un bancomat dal quale le due ragazze, l'italiana e la marocchina, hanno estratto ben 1410 euro, il tutto filmato dalle telecamere della banca. Insomma, il cerchio per gli uomini del commissariato di via Mazzini si stava restringendo. Così, quando nella notte del 15 settembre una volante ha visto uno scoooter guidato da due persone sospette, lo ha fermato ed è riuscita a catturare Ferjani, mentre il suo compare è riuscito a fuggire grazie alla sua agilità e velocità nella corsa, ma ormai ha il sale sulla coda.

L'albanese, che frequentava il gruppo ed era stato visto in parecchi appostamenti eseguiti in borghese, è stato fermato per una perquisizione alla sua abitazione dove sono stati rinvenuti 20 grammi di cocaina. Da qui, l'accusa di spaccio. Resta da capire quante altre bande siano attive in una città dove i furti sono sempre più frequenti.

(Massimo Mongardi)