Borgo Tossignano (Bo). Chiude il circolo Arci, resta aperta la sala giochi. A sollevare il problema è il movimento civico “2014 – la Vallata che vogliamo” che invita le forze politiche del territorio ad “aprire un confronto serio sulla vicenda. La chiusura del circolo privato Arci può avere risvolti pesanti sul piano sociale, visto che  quello era un luogo preposto all’aggregazione e alla socializzazione. Insomma, una vera istituzione per il Comune di Borgo. Ed è per questo che anche le istituzioni devono prendere posizione e possibilmente cercare subito un dialogo con il direttivo per capire cosa sta accadendo, visto che proprio il Consiglio comunale, non molto tempo fa, si era espresso all’unanimità contro l’apertura della sala giochi nei locali del circolo Arci, varando (anche se troppo tardi) un regolamento ad hoc”.

Sembra che ad aggravare la situazione sia stata proprio la nascita della sala giochi, “quella stessa sala, voluta dall’ex direttivo (poi dimissionatosi) e poi presa in eredità dal nuovo direttivo, che nulla ha potuto contro i costi che lievitavano a causa dei quali i bilanci non quadravano più. Il paradosso, oggi, è che il bar/circolo ricreativo dell’Arci chiude impietosamente (chi lo prenderà in gestione? È vero, come si vocifera, che è arrivata una proposta da alcuni imprenditori cinesi?) mentre la sala giochi resta aperta. E quel punto di aggregazione, nato per essere circolo culturale e ricreativo, oggi diventa luogo dove giocarsi lo stipendio e dove si rischia di diventare schiavi della ludopatia”.