Ozzano Emilia (Bo). Nuovi vincitori lapidano idealmente i vecchi sconfitti. E anche a Ozzano forse vedremo lanci di sassi verbali ai bersaniani, proprio da chi prima era bersaniano. I renziani alzeranno il braccio per lapidare, ma forse non sono altro che quelli che solo un anno fa erano bersaniani. Pirandello a Ozzano Twin Peaks, dove tutti sanno ma nessuno parla, sarebbe a nozze. E alla fine però i nomi, senza la presenza di Pirandello, saltano fuori. Personaggi in cerca d’autore.
Finito Bersani, arriva Renzi? Intrigo diabolico che però non lascia indenne il comune di Ozzano, che il prossimo anno dovrà eleggere il suo sindaco. Se la destra è alle prese con un leader locale sconfitto, anche se la sua lista spesso ha avuto posizioni identiche alla lista di maggioranza, la lista di centro spera in un abbraccio incestuoso con la destra. La lista di sinistra radicale non si presenterà più e tutto ritorna all’inizio. E alla fine i primi nomi che trapelano, sono quelli della lista di Progetto Ozzano, in seno al Pd. Finita l’era Masotti, la sindaca sotto il cui mandato il Pd è crollato, ora si fa il nome di un'altra donna: Cristina Neri. Ma non si disdegna neppure il nome di Luca Lelli, attualmente assessore, proprio come la Neri. E infine il nome di Matteo di Oto, consigliere alle prime armi ma agguerritissimo cattolico.
Il Pd tace su tutto. Anche sull’assemblea di ottobre aperta agli iscritti, in questo paese delle opere incomplete, anche l’assemblea potrebbe diventare un opera incompleta, incapace di emettere un sussulto di orgoglio e proclamare un ex bersaniano ora neo renziano. Comunque vada sarà un successo, mormorano i fiduciari del Pd ozzanese, certi di vincere ancora le elezioni amministrative. Ma è bene ricordarlo, alle politiche del febbraio 2013, il Pd ha raccolto solo un 42%, e le liste di opposizione se coalizzate, potrebbero rovesciare il potere decennale del Pd. Comunque vada sarà un successo.
(Giuliano Bugani)