Imola. Come volevasi dimostrare. E' il sindaco Daniele Manca il “King maker” del Pd di viale Zappi e la notte del 7 ottobre porterà un suo candidato, ovvero l'assessore al Bilancio Marco Raccagna per la carica di segretario del partito facendo un mix “strano” (come l'alleanza di governo a livello nazionale con il Pdl) fra istituzioni e partito anche se Raccagna ovviamente si dimetterà dalla carica in giunta. Dunque, Raccagna dirà che si presenta al di sopra delle mozioni senza stare nè con Renzi nè con Cuperlo per prendere i voti di ambedue. L'accordo è già stato fatto. Di conseguenza, a tal punto l'assessore è al 99% il nuovo timoniere di viale Zappi. Il secondo candidato certo, se riuscirà a trovare le 165 firme di iscritti per presentarsi alla contesa, è il renziano della prima ora Pierpaolo Mega che però negli ultimi giorni ha visto assotigliarsi le fila dei suoi sostenitori a favore di Claudia Sermasi la quale però, all'ultimo momento, per correttezza anche nei confronti di Mega, ha deciso di non correre per la segreteria.

Ci sarà un terzo candidato? Difficile individuarlo, anche perché i sostenitori di Pippo Civati non appoggeranno nè Raccagna (imposto con un metodo muscolare, secondo loro), nè Mega accusato di essere stato troppo personalista. Intato, si discute anche del futuro dell'ormai ex segretario Fabrizio Castellari che sta facendo forti pressioni al sindaco Daniele Manca per entrare in giunta come assessore all'Urbanistica al posto del dimissionario Andrea Bondi. Visto che in caso contrario Castellari resterebbe a libro paga del Pd le cui casse non sono certamente piene, potrebbe venire accontentato.

(Massimo Mongardi)