Gentile Direttore,
relativamente alla lettera del 01 ottobre, firmata dal gruppo residuo delle due liste che hanno sostenuto Laghi sindaco, teniamo a precisare che:
Primavera 2012: nasce “In Movimento per  Imola 2013”.
Luglio 2012: partono i primi volantinaggi durante i “mercoledì in centro”.
Settembre 2012: nasce la fase di ascolto alla città con banchetti seguiti da incontri formali con Rifondazione comunista e l’allora Sel.

Parallelamente parte il progetto per la lista civica.
Verso gennaio 2013 quando si inizia a concretizzare l’ipotesi sul candidato sindaco, alcuni escono da “In Movimento per Imola 2013” in quanto, pur convinti del progetto, ritengono la scelta (del candidato) non in discontinuità con la vecchia politica, pur continuando a dare un prezioso supporto esterno
Si valuta l’opportunità di fare una, due o tre liste. Un sano pragmatismo ci consigliò che la frammentazione non avrebbe consentito alcun risultato. Quindi decidemmo di fondare, assieme ad altri soggetti, “Imola Migliore” (come forza apartitica e trasversale).

Come candidati originari di “In Movimento per Imola 2013” abbiamo raggiunto circa il 60% dei voti. I numeri sono testardi. I fatti dimostrano che senza l’apporto di “In Movimento per Imola 2013” non si sarebbe andati da nessuna parte. Gli stessi numeri, ancor più testardi e bastardi, dimostrano che su 16 candidati 9 hanno rifiutato la svolta di Laghi salutandolo. Questi 9 candidati rappresentano l’80% dei voti di preferenza raccolti durante le ultime elezioni.

Come è facile capire l’entusiasmo della campagna, che avremmo sperato fosse il modello per i successivi  5 anni, si è subito smorzato nella constatazione (amara) di come le espressioni tipiche della democrazia dal basso non trovassero più spazio. Al primo tentativo di emancipazione, alla prima richiesta di chiarimenti e dopo aver organizzato un unico incontro, sono iniziati i problemi. Ad una opposizione blanda in Consiglio è seguita una dura epurazione dei candidati che non condividevano questo nuovo modello adottato da Laghi.

Ora la parte che veramente ci sta a cuore.
La linea politica di Laghi si è nettamente spostata verso la maggioranza, lo attesta la conferenza stampa, lo dimostrano i comunicati ‘morbidi’, quasi di elogio a ogni minima affermazione della maggioranza che lo trovi in accordo. Non diciamo che questo non si possa fare: ma se questo atteggiamento si traduce anche in voti di astensione sul tema della convenzione della fornitura gas tra i Comuni Atem 1 e Atem 2, Comune di Bologna e ConAmi, è ovvio che ne risente tutto il progetto politico nato con ben altri scopi. Siamo ben d’accordo con il fatto che Laghi insista sul recupero delle risorse dalla discarica, visto che era contenuto nel programma elettorale e in questo lo sosterremo sempre, ma non basta una dichiarazione di voto. Ci siamo chiesti tutti perché Laghi non abbia presentato l’unico documento utile su questa partita: un emendamento al bilancio.

In conferenza stampa aveva dichiarato che c’erano segnali di apertura, che sugli equilibri di bilancio c’era “la ciccia” e su quello si sarebbe dialogato. Perché Laghi non ha testato il dialogo con la maggioranza con quell’importantissimo emendamento atteso da tutti noi? E perché quando Raccagna, casualmente, si è “dimenticato” di rispondergli nel merito, Laghi si è ben guardato dall’incalzare l’assessore in proposito per ottenere una risposta? Non è certo un vanto che Laghi abbia votato ‘no’ all’aumento della Tares e dell’Iperf se poi la posizione ufficiale, in un comunicato stampa, è che la colpa non è tutta del sindaco Manca, ma di Marchignoli che per anni si è ostinato a non voler aumentare l’addizionale (Sic!). Questa politica del non voler scontentare troppo la maggioranza Pd, ci ricorda molto “l'opposizione a sua maestà” e, ovviamente, non ci appartiene.

Vogliamo essere liberi di portare i problemi all’attenzione della città per quello che realmente sono e per le responsabilità reali di chi ha contribuito a crearli in tutti questi anni. È questo che ci differenzia da Laghi.
Mentre inviamo questa lettera scopriamo che Giorgio Laghi e la coalizione IM-LAS non hanno partecipato alla manifestazione organizzata dalle opposizioni imolesi, due comitati civici, Wwf e Legambiente sul tema dell’utilizzo dell’Autodromo.
E’ triste constatare come ogni volta si richiami l’attuale sindaco alle sue responsabilità, mettendoci la faccia davanti alla città, manchi sempre un volto.
Sempre quello…
Per questi motivi è nata l’associazione Imola Migliore.

I soci fondatori di Imola Migliore
www.imolamigliore.it
www.facebook.com/ImolaMigliore