Bologna. “H2A – L’amianto nell’acquedotto di Bologna” è il nuovo video d’inchiesta di Giuliano Bugani, Salvo Lucchese e Daniele Marzeddu. Il lavoro nasce a seguito della proiezione del documentario “Anno 2018: verrà la morte, l’amianto in corpo” (guarda il trailer >>>>), realizzato da Giuliano Bugani e Salvo Lucchese nel 2008. La molla è stata la presenza di amianto nelle tubature degli acquedotti italiani che ha spinto un gruppo di bolognesi, città anche questa con amianto nelle tubature, ad attivarsi per saperne di più. Nasce così questa idea che nel giro di un paio d’anni viene realizzata grazie anche all’iniziativa dell’associazione Orfeonica di Bologna e all’azione di crowfounding di cittadini e associazioni attraverso il sito di giornalismo partecipativo pubblicobene.itAmianto nelle tubature.

“Le tubature degli acquedotti italiani contengono quasi tutti amianto – raccontano gli autori -. La notizia può destare scalpore, eppure è nota a tutti gli operatori del settore. Lo è meno per i cittadini che ogni giorno usano l’acqua per bere, cucinare, lavare e lavarsi. Bologna possiede circa 1800 chilometri di tubature con amianto. In pochi lo sanno. Nessuno ne parla”.
H2A – L’amianto nell’acquedotto di Bologna è un documentario di poco più di 30 minuti che vuole raccontare cosa sanno i cittadini bolognesi e, soprattutto, ciò che non sanno. Cosa dicono o non dicono gli Amministratori pubblici.
“Le domande sono tante: la fibra di amianto se ingerita è cancerogena? O solo se respirata provoca il tumore? La fibra di amianto può trovarsi nelle tubature? Sono informati i cittadini di cosa bevono? Sapere cosa si beve è un diritto. In questo piccolo, grande, arco temporale di immagini spuntano le dichiarazioni di oncologi e scienziati e spicca l’imbarazzato silenzio delle istituzioni”.

I danni derivanti dall’inalazione di amianto sono ormai universalmente riconosciuti, anche se questo riconoscimento è avvenuto con grande ritardo rispetto all’esposizione che migliaia di cittadini e lavoratori hanno subito. Diversa è la situazione per quanto riguarda l’amianto ingerito perché contenuto negli alimenti, e su questo la comunità scientifica è ancora divisa. Intanto, poco si sa e poco se ne parla.

Scopo dell’inchiesta è portare alla luce e sottoporre al dibattito pubblico le diverse sfaccettature, posizioni e conoscenze che riguardano la presenza di amianto nelle tubature dell'acqua: il suo eventuale passaggio nell’acqua di uso quotidiano, le conseguenze sulla salute di chi lo ingerisce e di chi lavora a contatto con questi tubi, il problema dello smaltimento delle condotte una volta che interventi di manutenzione decidano la loro sostituzione. Che cosa sanno, e cosa pensano, i cittadini e gli amministratori di Bologna di tutto questo? Quali alternative sono immaginabili alle vecchie tubature in amianto?

H2A – L’amianto nell’acquedotto di Bologna è nato da una idea di Giuliano Bugani, Salvo Lucchese (riprese) e Daniele Marzeddu (registrazione e montaggio). Nunzia Vannuccini (post produzione).
Musiche di Pasquale Pettrone e Maudit Production. Il documentario verrà distribuito in licenza “Creative commons”.

Informazioni: www.orfeonicadibroccaindosso.blogspot.itwww.pubblicobene.it – 348.8428834 – 338.9306519