Spett. redazione,

lo stile non cambia, le prospettive nemmeno. La tanto sbandierata maggiore efficienza esisteva già dal 1995… Quando le premesse, negli incontri sindacali di una Società di emanazione pubblica, sono che l’Amministratore unico afferma che egli può e vuole fare come gli pare e che se i rappresentanti dei lavoratori non sono d’accordo possono denunciarlo per poi rivedersi in tribunale, vuole dire che la politica sta sbandando tragicamente, vuole dire che il pubblico non è più garanzia di efficienza né di servizio per la collettività, ma solo un braccio di ferro tra lavoratori stressati e un piccolo “padroncino”.

Come si può parlare di confronto costruttivo, come si può tentare mediazioni, anche a scapito dei diritti dei lavoratori che sarebbero disponibili a chiudere una pagina nera della loro storia lavorativa, se poi il “padroncino” non conosce nemmeno il contenuto dei contratti applicati ai dipendenti?

Ebbene, questo signore ha deciso di acquistare, praticamente da se stesso, un programma  gestionale nuovo per fare le chiamate via web, dare una risposta sui tempi di intervento e poter monitorare il lavoro degli operatori, che sarà pure costato un tot, senza sapere che tale programma esiste ed è in uso dai dipendenti del settore manutenzione del Comune dal 1995 e lo usano tuttora in BeniComunisrl (sic!) ed è stato implementato e messo sul web tra il 2008 e il 2010, quando ancora il servizio era alle dipendenze del Comune e doveva assolutamente, secondo il sindaco Manca, essere efficientato… come? Con l’acquisto di un programma che c’era già ed era già in uso? Stravagante davvero!

Il “padroncino” poi, una volta messo al corrente del fatto, dà la colpa ai “suoi consulenti che gli avevano invece riferito il contrario”. Trincerarsi dietro i consulenti è antipatico, come stile, ma anche solo per i consulenti stessi: lascia intendere che si avvale (o vuole avvalersi) di consulenti incapaci. Non è davvero molto signorile, soprattutto se pensiamo che li fa pagare a noi cittadini…

E’ evidente che i vertici di questa società nulla fanno per motivare (efficientare era la parola d’ordine!) il personale… anzi depauperano di tutte le professionalità, a tutti i livelli, un servizio che invece era efficientissimo: progettisti, responsabili di procedimento e direttori dei lavori, dopo avere progettato la città e la sua manutenzione per decenni, diventano semplicemente tecnici che devono assecondare pedissequamente ordini nonsense della Dirigenza. Ricorda molto la famosa barzelletta in cui l’Ammiraglio Nelson pretende che il faro si sposti per dare il passo alla nave di sua maestà! Ed è così che gli operatori tecnici specializzati e formati professionalmente devono dimenticarsi di possedere una professionalità per adattarsi a fare controlli generici sul patrimonio seguendo lo schema mentale confuso e incompetente di chi recita a soggetto: tanto è risaputo che il lavoro del tecnico impiantista elettrico lo può fare anche un muratore, e viceversa! Tanti dipendenti  messi a ciappinare per non riconoscere a nessuno, a nessun livello, un ruolo (i vice non possono nemmeno sostituire i responsabili in caso di necessità… chissà se andrà sul luogo dell’emergenza direttamente il “padroncino”!!!): un sistema simile ha fallito prima ancora di partire!

Quando l’Amministrazione di una controllata non si fa carico delle inadempienze (volute o non volute) dell’Amministrazione comunale controllante, riversando sui dipendenti gli errori di pressapochismo compiuti da entrambi, senza risponderne in solido, come previsto in caso di cessione di ramo d’azienda, siamo al di fuori di qualsiasi stato di diritto.

Quando, molto semplicemente, vengono imposte scelte strabiche senza condividere un percorso operativo efficacie ed efficiente, i risultati non possono che essere sempre e solo peggiorativi… altroché efficientamento!

In conclusione non è ancora dato sapere  e capire a cosa è servita questa operazione della BeniComuni, all’evidenza fallimentare da tutti i punti di vista. Oggi apprendiamo anche che è stato nominato procuratore speciale della BeniComuni, con ampie funzioni, il Direttore/Presidente di AreaBlu e altro…

Quando si parlava di poltronificio non si era tanto lontani dal vero, ma soprattutto ci chiediamo come mai, dopo aver letto a caratteri cubitali sui giornali i propositi preelettorali del sindaco sui doppi incarichi, oggi vediamo solo incarichi doppi, tripli, quadrupli… e via andare.

Ma, già, erano promesse preelettorali. Ché, c’avevate creduto?

Da semplici cittadini vorremmo veder ripristinata la legalità, puniti i colpevoli dei danni erariali che si stanno perpetrando con denaro pubblico e far rientrare le fondamentali funzioni di questo servizio sotto il controllo pubblico:  e cioè sotto il controllo dei cittadini che lo stanno pagando più di quello che era stato loro raccontato oltre un anno fa e senza ricavarne alcun evidente beneficio.

E’ triste dover dire: l’avevamo detto.

(L'associazione politico-culturale ImolaMigliore)