Deve essere successo qualche cosa di davvero grave per portare un personaggio come Sergio Marini (un uomo che vale due milioni di Euro all’anno di stipendio) ad abbandonare prima la presidenza di Ue.coop ( la centrale cooperativa che la Coldiretti ha fondato in netta controtendenza con il processo unitario delle attuali sigle cooperative) e poi quella della Coldiretti.

Ma il fatto più curioso è che di questo evento si parla pochissimo: i giornali nazionali hanno dedicato poche righe alla questione e qualche brandello di notizia può essere raccolta sul web.

E la domanda torna: cosa ha causato queste improvvise dimissioni? E non è un po’ strano che Ue.coop, appena nata, sia già senza presidente?

In genere abbiamo trovato bocche cucite e si è parlato di contrasti con il segretario della Coldiretti. Può essere sufficiente, o hanno forse ragione quelli che ritengono che la struttura organizzativa voglia “liberarsi” della “ingombrante” presenza del gruppo dirigente che viene eletto nelle assemblee?

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(m.z.)