Imola. Fra una ventina di giorni, il sindaco Daniele Manca sceglierà i sostituti in giunta di Marco Raccagna e Andrea Bondi che si sono dimessi da pochi giorni dalla carica di assessori. Visto che il sindaco ha detto che attenderà la fine del congresso della federazione Pd di viale Zappi, Rifondazione comunista, Comunisti italiani e Sel lanciano un “alt” a un utilizzo dei posti per equilibri interni al partitone.

“Manca però fa sapere – scrivono Rc, Pdci e Sel in un comunicato congiunto – che prenderà tempo fino al congresso del suo partito (4 novembre) lasciando zoppa la giunta per un periodo di tempo, che può sembrare breve, ma sufficiente, a nostro giudizio, a far sì che gli assessorati vacanti vengano usati come contrappesi funzionali ai meccanismi che non funzionano all'interno della macchina politica del Pd. Rc, il Pdci e Sel chiedono che gli assessorati non vengano utilizzati per esigenze di equilibrio interno al Partito democratico, ma che siano piuttosto personalità che siano rispettose del programma elettorale, ed evitando di assegnarli a chi ricopre già altri incarichi istituzionali e/o di partito e/o pubblici”. E' noto che la cassa del Pd di viale Zappi sta attraversando un momento difficile, quindi il segretario uscente Fabrizio Castellari o ancor meglio il fedelissimo di Manca, Marcello Tarozzi, potrebbero entrare in giunta per dare una boccata d'ossigeno al partitone che fu.

Un comunicato che ha fatto nascere il sospetto negli “Amici del binocolo (gruppo riconducibile ad ex Ppi del Pd) su Facebook che Rc e Pdci (Sel ha già l'assessore Barbara Lo Buono) puntino a ottenere uno dei due assessorati oppure addirittura un terzo che il sindaco potrebbe nominare. Ma Gianluigi Bettini della segreteria di Rc stoppa le polemiche: “Non abbiamo chiesto un assessorato a giugno e non lo faremo, a maggior ragione ora”. Ma se il sindaco vi chiedesse un nome? “Non credo proprio che lo farà”, chiude Bettini.

(m.m.)