Dopo la nomina da quasi centomila euro all’anno di Stefano Manara a presidente del Conami, il cui babbo è proprio quel Marino “padre” anche della lista civica Fornace Viva, che col suo 4,4% è risultata fondamentale per rieleggere il nostro sindaco alle ultime elezioni evitandogli i rischi del ballottaggio, in questi giorni abbiamo appreso che un altro promotore di tale formazione politica, l’avvocato Girani, è stato indirettamente beneficiato da un ulteriore quanto improvviso colpo di fortuna.

Circa 31mila euro di terreno di proprietà della sua famiglia comprati il 7 marzo di quest’anno, dopo venti giorni esatti dal loro fortunato acquisto improvvisamente sono stati trasformati con l’approvazione del consiglio comunale da uso agricolo ad edificabile commerciale, cosa che in termini economici pare significhi un aumento di valore dei medesimi da duecentomila (200.000) a due milioni (2.000.000) di euro circa.

Prima che ai colleghi di Fornace Viva capitino di nuovo coincidenze simili e che la maggioranza degli imolesi inizi a pensare male, sarebbe molto bello se il nostro sindaco riuscisse a dimostrare l’assoluta casualità di tali eventi.

Se provare di essere completamente all’oscuro dei vincoli parentali che legano persone verso le quali politicamente è tanto debitore ad altre che tanto hanno beneficiato più o meno direttamente delle sue decisioni risultasse troppo complicato, forse prevedere una variante che per i terreni in parola ristabilisse la situazione precedente al 27 marzo 2013 potrebbe essere una  mossa certamente convincente.

Movimento 5 Stelle Imola