Imola. A memoria non era mai captato in questa città che venisse distrutta un’area verde attrezzata con alberi, campo da calcio, utilizzata dai residenti del quartiere e dai ragazzi delle scuole superiori nelle ore di ginnastica. In futuro questa scuola avrà davanti a sé dei bei palazzi a tre piani.

Non era mai capitato fino a mercoledì 16 ottobre, quando  il consiglio comunale ha approvato con i voti di Pd – Fornace Viva, una variante al Prg per rendere edificabili tre aree verdi, di cui una sola era contemplata nel Psc (Piano strutturale comunale) e nel Rue (Regolamento urbanistico edilizio), appena adottati, come aree di possibile completamento urbanistico. Le altre due erano inquadrate come aree verdi attrezzate, come in effetti sono.

Il non inserire subito nel Psc queste tre aree come edificabili è stato certamente frutto della disattenzione, un errore da riparare. Ecco quindi il rimedio. Una bella variante al Prg vigente, che poi dovrà essere recepita anche nel nuovo Rue, per permettere altre abitazioni visto che quelle esistenti e di futura edificazione sono largamente insufficienti.

Lottizzazione via MontericcoQuindi meno verde e più case. Un’operazione che a noi ignoranti solleva tanti dubbi, anche normativi. E’ possibile andare a modificare un Psc e un Rue in una fase tra adozione, presentazione delle osservazioni ed approvazione? Certamente sì, ci diranno, forse però sul piano dell’opportunità politica un po’ meno. Ma sappiamo che su questo livello interessa poco a chi ci amministra. E poi le osservazioni si potranno presentare su questi specifici provvedimenti. Quindi il processo democratico è salvo. Resta però l’impressione che sia quantomeno buffo andare a modificare un Psc e un Rue (meno verde e più case) appena adottati e in attesa di approvazione. Credevamo che in questa fase si fosse entrati in una sorta di moratoria del cemento, ci eravamo sbagliati, c’è sempre tempo per tirare su un palazzo e tirare giù qualche albero.  

Se i dubbi normativi sono frutto della nostra ignoranza, quelli politici però restano tutti sul tappeto come macigni, a cominciare dal senso che può avere una ulteriore edificazioni a scapito di verde pubblico e attrezzato. Che logica è quella di togliere un parco di quartiere, tra l’altro a servizi anche delle vicine scuole superiori? Dalle carte non l’abbiamo capito, sarebbe bello che ce lo dicessero e ci convincessero. Sarà poi interessante capire a chi il Comune venderà quelle aree che sono di sua proprietà, farà un asta oppure è già deciso?

Chissà se sono stati avvertiti i residente e chissà che ne pensano. Forse poteva anche essere chiesto loro un parere, semmai utilizzando quei simulacri della democrazia che sono (erano) i Forum, ma qui siamo sul terreno dell’utopia. Forse però qualcuno dovrà avvisarli, prima o poi, che al posto del loro bel parco avranno una distesa di cemento che certamente darà loro sollievo nelle ore più calde delle prossime estati.

Questi amministratori stanno svendendo tutto. Per fare cassa o per coprire buchi derivanti da male Lottizzazione di via Zaragestioni, come ad esempio quella dell’autodromo? E in futuro, dopo l’ex sede della Vassura Baroncini, il Circoli, La Palazzina, ecc. ecc. a cosa toccherà? A qualche campo di calcio visto che Imola ne è piena? O ancor meglio, come si vocifera nel Palazzo, all’Osservanza, che il buon Lorenzi (Loris), il padre padrone di BeniComuni, vedrebbe bene sul mercato?

Per chi volesse togliersi lo sfizio di leggere tutti gli incartamenti e di guardare le cartine rimandiamo a questo link >>>>

Sotto invece una sintesi dove si evince che gli stessi che hanno proposto le varianti si rendono conto dell’importanza di tale aree: sia per la loro destinazione attuale(verde pubblico, zone sportive attrezzate), sia perchè fondamentali per la ricarica della falda acquifera. Nonostante ciò…


VIA ZARA

L’area oggetto di variante urbanistica è individuata nel Piano delle Alienazioni e Valorizzazioni immobiliari con la scheda 39. Si tratta di un’area di proprietà comunale della superficie di circa 3.500 mq posta a Sud-Ovest della città di Imola limitrofa alla via D’Agostino, arteria che conduce fuori dalla città in direzione sud.
Confina a Nord-Est ed a Sud con aree residenziali e sull’altro lato con un’area verde e sportiva. L’accesso all’area è garantito dalla viabilità pubblica costituita dalla via Antonio Zara. Attualmente l’area è seminata a prato.

Nel PSC l’area è individuata nei fogli 3 e 4 della Tav. 1 “Progetto di assetto del territorio” parte come zona AUC – Ambiti urbani consolidati prevalentemente residenziali e parte come zona D – Attrezzature e spazi collettivi esistenti di maggiore rilevanza. Dal foglio 4 della Tav. 3 “Tutele relative alla vulnerabilità e sicurezza del territorio” si evince che l’area è ricompresa tra le “aree di ricarica di tipo A” ed i “terrazzi alluvionali”, così come definiti dal PTCP.

Nel RUE l’area è individuata in tav. 1a al foglio 15 ed è classificata con zona D_F.c (Verde pubblico attrezzato), disciplinata dall’art. 7.3.6.
Lo scopo di questa variante è quello di trasformare urbanisticamente l’area da zona di tipo F a zona residenziale, previa l’eliminazione del vincolo a verde pubblico. Detta trasformazione permetterà il completamento dell’insediamento urbano posto tra le vie D’Agostino, Salvo D’Acquisto e Zara, prevedendo altezze degli edifici di due piani fuori terra così come quelli presenti nelle aree limitrofe. L’intervento consentirà inoltre la realizzazione e cessione all’Amministrazione di una pista ciclopedonale di collegamento tra l’area verde proveniente dell’ambito residenziale posto a sud e la via Zara che immette nella via Salvo D’Acquisto ove sono localizzate numerose strutture sportive.

Nel PRG l’eliminazione del vincolo parco, gioco e sport (3.553 mq) determina una diminuzione degli standard nella macrozona di riferimento denominata “Sud”, della quale si riporta la tabella riepilogativa in valore assoluto ed in rapporto agli abitanti (12.443).

Le tutele sopra indicate non incidono sulla sostenibilità edificatoria. È auspicabile però un’attenzione particolare in rapporto alle soluzioni progettuali da adottare, con particolare riferimento al contenimento dell’impermeabilizzazione dei suoli.


VIA KOLBE

L’area oggetto di variante urbanistica è individuata nel Piano delle Alienazioni e Valorizzazioni immobiliari con la scheda 40. Si tratta di un’area di proprietà comunale della superficie di circa 7.000 mq posta a Sud-Ovest della città di Imola limitrofa all’Asse Attrezzato Confina a Nord con aree residenziali, a Est e ad Sud con un’area verde, a Ovest con
l’Asse Attrezzato. L’accesso all’area è possibile dalla viabilità pubblica costituita dalla Via Don Kolbe. Attualmente l’area è seminata a prato.

L’area oggetto di variante è individuata nel vigente PRG nel foglio 15: – della tav. 1/A “Disposizioni strutturali: trasformazioni fisiche ammissibili e utilizzazioni compatibili“ ove è classificata come “Zone Fd – zone urbane a organizzazione morfologica specialistica con dominanza di spazi scoperti”, quindi disciplinata dall’art. 41 delle NTA;

– della tav. 2/A “Disposizione programmatiche: trasformazioni fisiche e utilizzazioni consentite“ ove è posto il vincolo parco gioco e sport, quindi disciplinato dall’art. 74 delle NTA.

Nel PSC l’area è individuata nei fogli 3 e 4 della Tav. 1 “Progetto di assetto del territorio” come zona D – Attrezzature e spazi collettivi esistenti di maggiore rilevanza.  Dal foglio 4 della Tav. 3 “Tutele relative alla vulnerabilità e sicurezza del territorio” si evince che l’area è ricompresa tra le “aree di ricarica di tipo A” ed i “terrazzi alluvionali” così come definiti dal PTCP.

Nel RUE l’area è individuata in tav. 1a al foglio 15 ed è classificata parte come zona D_F.c (Verde pubblico attrezzato) disciplinata dall’art. 7.3.6 e parte come zona DD_G.c – Attrezzature ed impianti sportivi pubblici disciplinata dall’art. 7.3.7.

Lo scopo di questa variante è quello di trasformare l’area in zona residenziale, previa l’eliminazione del vincolo a verde pubblico, a completamento dell’insediamento posto tra le vie Don Kolbe e San Francesco D’Assisi, prevedendo altezze degli edifici di tre piani fuori terra così come quelli presenti nelle aree limitrofe. L’area verrà disciplinata da una apposita scheda dell’Appendice 1 alle NTA denominata N134: VIA DON KOLBE, che ne definisce i parametri urbanistici, nonché le utilizzazioni e le trasformazioni compatibili, a cui si rimanda.

In data 27 marzo 2013 con deliberazione consiliare n. 41 sono stati adottati il PSC (Piano Strutturale Comunale), il RUE (Regolamento Urbanistico Edilizio) e la CA (Classificazione acustica) del territorio comunale.
Per consentire la trasformazione è necessaria la variazione del RUE. Pertanto la variante urbanistica nel RUE consiste nella:
– modifica nel foglio 15 della Tav. 1a del RUE con variazione della destinazione urbanistica dell’area da zona D_F.c (Verde pubblico attrezzato) e zona D_G.c (Attrezzature ed impianti sportivi pubblici) a ambito AUC_B (Ambiti urbani consolidati in corso di realizzazione sulla base di pianificazione attuativa prevista dal PRG previgente) denominato N134;

Preme rilevare che si ritiene opportuna la monetizzazione totale del verde, in considerazione del contesto in cui si trova l’ambito, che presenta in adiacenza aree verdi pubbliche, mentre verranno realizzati e ceduti i parcheggi pubblici (300 mq). L’intervento prevederà inoltre la realizzazione e cessione all’Amministrazione di una pista ciclopedonale di collegamento tra quella lungo la via Don Kolbe e quella parallela all’Asse Attrezzato.

L’eliminazione del vincolo parco, gioco e sport (6.987 mq) determina una diminuzione degli standard nella macrozona di riferimento denominata “Ovest”.

VIA MONTERICCO
L’area oggetto di variante urbanistica è individuata nel Piano delle Alienazioni e Valorizzazioni immobiliari con la scheda 30. Si tratta di un’area di proprietà comunale della superficie di circa 19.000 mq posta a Est della città di Imola limitrofa all’Asse Attrezzato. Confina a Nord con aree residenziali e sugli altri lati con la viabilità pubblica. Attualmente l’area ospita un bacino di laminazione di acque bianche gestito da HERA.

Nel PSC l’area è individuata nei fogli 3 e 4 della Tav. 1 “Progetto di assetto del territorio” come zona ANS_C2.3 Montericco (Ambito di potenziale sviluppo urbano per funzioni prevalentemente residenziali). Dal foglio 4 della Tav. 3 “Tutele relative alla vulnerabilità e sicurezza del territorio” si evince che l’area è ricompresa tra le “aree di ricarica di tipo A” ed i “terrazzi alluvionali” così come definiti dal PTCP.

(Valerio Zanotti)