Bologna. “Cittadinanza femminile plurale” è il titolo di un convegno proposto dagli archivi Udi (Unione donne in Italia) per tracciare una storia del welfare in Emilia-Romagna. Il seminario, che si tiene nell’ambito della X edizione del “Festival della Storia” (Bologna, 19-26 ottobre), conclude il progetto “Welfare in Emilia-Romagna: una storia di donne.
In un momento, come quello attuale, in cui il welfare accusa un sensibile ridimensionamento e le donne tornano ad essere sempre più il punto sofferente di caduta di un sistema in crescente difficoltà, ripartire dall’indagine storica per proporre una riflessione sui temi dello Stato sociale e del lavoro è un’azione di recupero della memoria di una cultura e di un’identità comuni utili a progettare il futuro.

L’appuntamento è per lunedì 21 ottobre, dalle 15 alle 18.30, alla sala Enea della Soprintendenza archivistica per l’Emilia-Romagna (Strada Maggiore 51). L’iniziativa è svolta in collaborazione con il Centro documentazione donne di Modena, la Regione Emilia-Romagna (assessorato alla Cultura), la Soprintendenza archivistica per l’Emilia Romagna (Saer) e l’Istituto per i beni artistici, culturali e naturali (Ibacn).

Intervengono:
– Massimo Mezzetti, assessore alla Cultura della Regione Emilia-Romagna;
– Micaela Gavioli, Rete archivi Udi Emilia-Romagna;
– Eloisa Betti, università di Bologna-Archivio Udi Bologna;
– Elisa Giovannetti, Archivio Udi Bologna e Forlì;
– Vittorina Maestroni, presidente del Centro documentazione donna di Modena;
– Maria Lucia Xerri, Soprintendenza archivistica per la Regione Emilia-Romagna;
– Mirella Maria Plazzi, Soprintendenza ai beni librari e documentari Ibacn Emilia-Romagna;
– Linda Giuva, università “La Sapienza”- Archivio centrale Udi.