Imola. 10 domande, 10 risposte per chiarire una volta per tutte il rapporto che lega la città di Imola al suo autodromo e alle società che lo gestiscono. Per il momento però ci sono solo le 10 domande avanzate dal “Comitato di cittadini per un autodromo diverso”. Le risposte sono attese dall’Amministrazione comunale.

Il punto di partenza sono i tanti, troppi soldi buttati negli anni passati per pareggiare un bilancio costantemente in perdita, ora però, sembra, che per il 2103 finalmente sia in arrivo un risultato finanziario positivo.Ma non solo la questione finanziaria al centro delle 10 domande.

Vediamole.

1) A pagina 86 del “Piano di fattibilità giuridica e gestionale” redatto in data 12 novembre 2012 si può leggere: il Con.Ami riceverà da Formula Imola un canone che dovrà sostanzialmente coprire l'eventuale canone di concessione, gli ammortamenti e gli oneri finanziari di cui verrà gravato per farsi carico della politica degli investimenti necessari ed utili alla gestione dell'impianto”, mentre nella successiva pagine 87, proprio in fondo, si legge: “attraverso questa suddivisione il conto economico di Formula Imola verrà sgravato di ammortamenti, ed oneri finanziari di difficile sostenibilità per gli attuali fatturati sviluppati dell'attività caratteristica”. Traducendo significa forse che se il costo di ammortamenti ecc. ecc. viene pagato da Formula Imola a Con. Ami tutto è ok, mentre se Formula Imola provvede direttamente con il proprio bilancio a pagare il tutto non ce la può fare? I casi sono due: o noi non riusciamo più a capire nulla o qualcuno ha fatto un po' di confusione?

2) Per precisare quanto alla prima delle nostre domande, forse è opportuno stilare un “parziale elenco” dei costi irrisori inerenti alla Struttura (elenco stilato nello stesso documento): manutenzione straordinaria ed ordinaria di edifici, fabbricati e tribune, recinzioni, asfaltatura pista, mantenimento dell'omologazione (modifiche strutturali che si renderanno necessarie), accrescimento ed adeguamento della sicurezza, impiantistica, adeguamenti normativi. Costi irrisori?
(Ps: gli imolesi e non solo continueranno a pagarli per 64 anni, perchè tanto durerà l'accordo stipulato nel piano di fattibilità. Una certezza: a quella data l'autodromo non ci sarà più).

3) I pannelli fonoassorbenti “sperimentali” installati assicurando un abbattimento del livello di rumore del 10% sono costati secondo la commissione autodromo del 6 marzo 2012 100.000 euro, mentre nella stessa commissione del luglio 2013 il prezzo è salito a 400.000 euro. Ci sarà una nuova commissione con un nuovo prezzo?

4) Quanti milioni di euro hanno fatturato gli alberghi imolesi nel 2012 grazie agli eventi motoristici e quanto gli stessi albergatori hanno versato a Formula Imola come sostegno dell'attività?

5) Ci sarà dato sperare, in un futuro non lontano, che i controlli non vengano effettuati dallo stesso controllato e che se il controllore fornisce dati non veritieri venga opportunamente ripreso e punito?

6) Possiamo sperare che nella relazione tecnica che, per legge, deve accompagnare ogni richiesta di deroga e che deve con accurata precisione segnalare le aree nelle quali è previsto il superamento dei valori limite di rumorosità vengano inserite la scuola Pelloni Tabanelli e la via Malsicura, inspiegabilmente assenti in tali dichiarazioni e quindi non investite dal rumore?

7) Perchè le rilevazioni del fonometro posto a dieci metri dal parco della scuola Pelloni Tabanelli, che da anni misura livelli di inquinamento attorno a 90 db A Leq di media oraria durante le manifestazioni in deroga, non hanno fornito lo stimolo all'Amministrazione comunale, all'Ausl e all'Arpa di verificare il livello di esposizione al rumore e agli agenti aerei inquinanti che i nostri ragazzi subiscono durante la loro permanenza nella scuola a tempo pieno?

8) Perchè, data la rumorosità rilevata dal fonometro “Montebello”, posto a 10 metri dal parco della scuola Pelloni Tabanelli, si è sempre proceduto, dal 2010 ad oggi, ad aumentare le giornate in deroga alla rumorosità massima consentita dalla legge anzichè limitarle, come promesso più volte dallo stesso sindaco Manca e dal segretario del Pd imolese Castellari, per un ovvio principio di precauzione sanitaria confermato anche dalla direttrice del centro di ricerca sul cancro dell'Istituto Ramazzini di Bologna?

9) Le giornate di utilizzo motoristico dell’autodromo sono numerose (nel 2013 arriveranno a circa 140) e si concentrano nei mesi della bella stagione e nei fine settimana: ritiene il sindaco che il rumore non comprometta il beneficio di quiete e aria pulita che la cittadinanza a buon diritto cerca nel parco delle Acque Minerali? Ovvero: quale può essere la funzione di un parco pubblico se non quella del relax?

10) E' possibile sperare che in un futuro non troppo lontano l'Amministrazione pubblica della nostra città e i consiglieri comunali tutti riescano a vedere un po' oltre o con occhi diversi il problema autodromo, ora ostaggio di pochi nostalgici appassionati e di alcuni cittadini svizzeri che sfogano qui da noi le foghe motoristiche a loro non permesse nella madre patria?