Imola. E' morto all'età di 89 anni Elio Gollini, leader partigiano con nome di battaglia Sole, operaio della Cogne licenziato per aver partecipato ad uno sciopero di protesta, sconfitto il fascismo fu protagonista dello sviluppo economico territoriale con la cooperativa Cir, di cui fu tra i soci fondatori. A lungo Presidente dell'Anpi, poi presidente onorario del Cidra, grande divulgatore tra i giovani della storia della Resistenza alla quale partecipò attivamente dirigendo la stampa clandestina.

La Cgil esprime il suo immenso cordoglio: “E' stato un custode prezioso della memoria di decenni di storia imolese, un “maestro” di umanità di cui conserveremo vivo il ricordo per sempre – commenta Elisabetta Marchetti, segretaria generale della Camera del lavoro – Ci mancheranno il suo impegno e la sua passione, con lui se ne va una parte della storia dell'antifascismo del nostro territorio, a noi il dovere di promuovere i valori a cui ha dedicato la sua vita”. Anche la redazione di www.leggilanotizia.it si unisce al dolore dei famigliari per la scomparsa di un grande personaggio della storia imolese.

“Ho espresso le mie condoglianze alla moglie e ai figli di Elio Gollini. Con lui se ne va un grande figlio di questa città, che ha contribuito prima, da partigiano, alla liberazione di questo territorio dall’occupazione e dalla dittatura, poi alla sua ricostruzione morale ed economica, da cooperatore e da promotore, attraverso il Cidra, della cultura antifascista – ricorda il sindaco Daniele Manca -. La scomparsa di Elio Gollini è una grave perdita per Imola. Straordinario artefice, poi testimone della Resistenza, ha vissuto fino all’ultimo per i valori della democrazia e della libertà e per difendere la Costituzione, per la quale si è battuto, da ogni attacco. Da Elio abbiamo imparato anche quanto sia importante saper trasmettere la memoria alle nuove generazioni, con la forza degli ideali e la capacità di tradurli nella realtà concreta”.

Fortissimo il dolore del presidente del Cidra Roberto Fabio Baroni, del comitato direttito e dei soci: “Non è il momento delle parole perché ora prevale il dolore e il vuoto per questa grave perdita. Elio è stato l'ideatore e assieme con l'allora sindaco Bruno Solaroli, l'assessore Marco Pelliconi, Livia Morini, Ferruccio Montevecchi, Nazario Galassi, per citare alcuni nomi, il promotore del nostro istituto nel lontano 1983, contestualmente all'Assegnazione della Medaglia d'Oro al Valor Militare alla città di Imola. Il progetto, fortemente voluto da Elio, si completò nel 1985 con l'inaugurazione della mostra museo nei locali di Casa Gandolfi. Il Centro di documentazione ruota intorno allo straordinario nucleo di volantini, manifesti e altro importante materiale sulla Resistenza conservato in triplice copia da Elio Gollini, Ezio Serantoni e Guido Gualandi per un patto lungimirante fatto tra loro in quei travagliati anni. A quel fondo si sono aggiunti negli anni altri giacimenti fondamentali per comprendere quel periodo storico, come quello di Claudio e Ferruccio Montevecchi. Oltre che valoroso partigiano e cooperatore, Gollini è stato dunque un operatore culturale di primo piano nel panorama della nostra città. Chi oggi volesse approfondire temi riguardanti la storia del Novecento non può prescindere dal Cidra, sia per la documentazione cartacea, fotografica e iconografica, sia per la letteratura con i suoi 9.000 volumi storici, sia per la sua mostra visitata ogni anno da centinaia di studenti. E questo è ciò che Elio fortemente voleva: una struttura che ricordasse ai giovani il passato affinchè non avesse a ripetersi. Nel 2014 il Centro cambierà sede, andrà ad occupare infatti i locali a pian terreno del complesso dell'Annunziata. E' un trasloco che assumerà un significato particolare: abbiamo trovato tra i suoi documenti d'archivio la richiesta fatta al sindaco nel maggio del 1983 di un luogo ideale per ospitare il centro che Elio aveva individuato nella Rocca Sforzesca in quanto legato alle sofferenze e al martirio dei carcerati antifascisti e partigiani ivi rinchiusi e per questo è sempre stato, per noi come per tutti gli imolesi, il luogo più significativo e opportuno per ricordare quei tempi. Ecco nel trentennale della nascita del Cidra, ci fa piacere sapere che la nuova mostra sarà di fornte al luogo voluto dal nostro Presidente Onorario”. 

La camera ardente sarà allestita nella Sala Annunziata, in via Fratelli Bandiera 17/A, con i seguenti orari: mercoledì 23 ottobre, dalle 14 alle 19; giovedì 24 ottobre dalle 8.30 alle 11.30. Alle 11 di giovedì ci sarà la commemorazione ufficiale con gli interventi del sindaco, del presidente di Anpi Imola e di un rappresentante della cooperazione.

(m.m.)