Imola. Il coro delle opposizioni (Pdl, Movimento 5 stelle e Insieme si vince) si è fatto sentire, come ampiamente previsto, contro l'assenza dell'amministratore unico Loris Lorenzi e del suo procuratore Vanni Bertozzi il 22 ottobre nella conmmissione congiunta Bilancio – Urbanistica riunitasi nell'aula del consiglio comunale per discutere della società BeniComuni. La novità è stata la posizione durissima della Fp-Cgil Isabella Sabattani che ha affermato: “L'assenza di Lorenzi si commenta da sola, si poteva discutere dell'organizzazione del lavoro cui avevamo già dato la nostra disponibilità fin dallo scorso aprile, degli investimenti per un milione di euro che abbiamo letto in un'intervista da lui rilasciata e che vorremmo sapere per quanto tempo indebiteranno la società senza dimenticare la consulenza di 114mila euro per allacciare le reti ad Acantho, altra società della quale Lorenzi risulta dirigente”.

Un altro tema importante portato all'attenzione dal presidente della commissione Bilancio Claudio Frati è stato quello relativo “all'effettiva possibilità o meno del reintegro del personale in Comune se la BeniComuni dovesse andare male come è già accaduto per una società simile a Sassuolo”. La Sabattani ha fatto notare che, se BeniComuni dovesse chiudere, il blocco del turn-over esistente e il tetto di spesa sul personale permetterebbero di riassorbire solamente il 40% della forza lavoro. Gli altri andrebbero in mobilità e, dopo due anni, a casa”.

Per il capogruppo del Pd Marcello Tarozzi “Le minoranze dimenticano troppo spesso che le risorse per gli investimenti e per le manutenzioni si sono ridotte moltissimo in questi ultimi anni. Il centrosinistra ha governato per molto tempo questa città proprio perché è sempre stato in grado di cambiare, innovare quando era necessario. Tutto ciò tutelando i lavoratori”.

La difesa di Lorenzi, affidata all'assessore Mirco Cantelli, è stata fugace e poco convincente. “Sono sempre stato contro i doppi incarichi nelle nomine dirette o indirette del Comune. Detto ciò, una o due eccezioni ci possono stare e Lorenzi è persona molto brava e capace. Bertozzi non è presente perché è stato nominato procuratore da pochi giorni e sarà utile in altre circostanze. La BeniComuni resta una scelta coraggiosa e il responsabile è il Comune”. Poi, con largo anticipo, l'assessore ha abbandonato la commissione.

(m.m.)