Imola. Siamo all’emergenza furti. Furti negli appartamenti, furti nei garage, nelle cantine, fino alle dispense. Il livello di preoccupazione tra i cittadini cresce costantemente e prima che si arrivi all’esasperazione sarà necessario intervenire per garantire quella sicurezza che ognuno deve avere almeno nella sua abitazione.

Ecco l’ultima storia che un cittadino ci ha raccontato. “Abito in una bifamigliare. L’altra mattina, appena sveglio, mi sono accorto che la porta che collega la mia abitazione a quella dei miei genitori era aperta. Strano, penso, è sempre chiusa. Mi avvicino e mi accorgo che era stata manomessa, addirittura era stata tolta la serratura. Entro da loro e vedo subito che le sbarre antifurto di una finestra erano allargate. Non di tanto, ma di quel poco per permettere ad una persona magra di entrare. Le forze dell’ordine mi hanno poi spiegato che basta un cric di quelli che si usano per cambiare le gomme ed è fatta. L’infisso era stato forato con un trapano ed aperto dall’esterno con qualcosa che infilato nel buco ha permesso loro di sollevare la maniglia e quindi entrare nell’abitazione. Hanno girato per tutte le camere senza metterle a soqquadro, ci ha dato l’impressione di un passaggio veloce, sembra quasi che sapessero di avere quel tanto di tempo a disposizione oppure qualche rumore gli ha impedito di fare tutto il ‘lavoro’. Io abito con mia moglie e i tre figli, non abbiamo avvertito nulla, non è successo nulla, ma ti rimane addosso una paura, un’ansia difficile da togliere. Quando violano la tua privacy, quando entrano nella tua casa allora capisci che non c’è più sicurezza da nessuna parte. La tua tranquillità scompare in un attimo. Credo che occorra ritrovare un senso della comunità, dove ci si aiuta a vicenda, ad esempio se nella notte si sente un rumore e si capisce che qualcuno sta girando o tentando di entrare in casa occorre dare subito l’allarme, non dico di avvisare i vicini, ma  almeno le forze dell’ordine”.

La stessa notte hanno fatto passaggi in altre 4 o 5 abitazioni, paradossalmente l’unica casa in cui non sono riusciti ad entrare è stata quella  più vecchia, con infissi di vecchia generazione, con una sorta di catenacci al posto delle tante serrature moderne che si rivelano inutili.

L’impressione che circola tra chi ha subito un furto, ma non solo, è che non si tratti di ladri occasionali. “Questa è gente organizzata che sa bene cosa fa, che sceglie il momento più opportuno nel cuore della notte ed è dotata di strumenti moderni che non fanno rumore, una sorta di professionisti del furto. Rischiano pochissimo, quando entrano, la prima cosa che fanno è garantirsi una via di fuga, poco o nulla vandalismo, ma tanta precisione nel scegliere dove mettere le mani. Le cose che prendono e non servono le lasciano appena fuori l’abitazione, prendono oro e gioielli, cellulari, pc portatili, lasciano carte di credito, bancomat. Questo paradossalmente, se lo vogliamo vedere dal lato di chi subisce il furto, ti può far pensare che difficilmente ti possono fare danni fisici, ma ciò non aiuta certo ad essere più tranquilli”.

Bande organizzate che fanno del furto il loro lavoro. Ad esempio per le biciclette gira la voce che per Imola si aggiri un furgone bianco, alcuni dicono di averlo visto, che alla vista del mezzo si ferma lo prende e lo carica nel furgone, se è legato, usano una bella pinza gigante e via. Altri affermano di conoscere qualcuno che fa questo ‘lavoro’, gira con macchine costose pur essendo nullatenente e nulla facente. Storie metropolitane indotte dalla fantasia? Chissà.

Di certo in alcune realtà più isolate della città i residenti si sono autorganizzati, anche se queste forme di autodifesa non sono certo ben viste dagli Amministratori. Sul fronte forze dell’ordine, Polizia municipale compresa, assistiamo ai continui tagli delle risorse e questo di certo non aiuta a garantire la completa sicurezza del territorio. Forse non siamo all’emergenza, ma una bella riflessione sulla situazione crediamo sia arrivata l’ora di farla.