Imola. Una famiglia di cinque persone, padre, madre e tre figli di cui uno disabile che ha spesso bisogno di cure all'ospedale per mielolesi di Montecatone. Dopo aver subito uno sfratto da un appartamento privato dove non riuscivano più a pagare il canone da alcuni mesi, presi dalla disperazione il 24 ottobre si sono presentati nella commissione consiliare Scuola e l'hanno occupata pacificamente dichiarando di non avere un posto dove vivere dignitosamente vicino al figlio con più problemi.
I consiglieri di opposizione Patrik Cavina (Movimento 5 stelle), Alessandro Mirri (Pdl) e Andrea Zucchini (Insieme si vince) hanno espresso “vicinanza e dispiacere per una grave situazione che purtroppo è destinata ad interessare un numero sempre maggiore di famiglie. La famiglia in questione non ha di che mangiare, tre delle cinque persone hanno provvisoriamente un tetto sotto il quale dormire (Casa di accoglienza Guglielmi), senza alcuna risorsa economica o di altro tipo con sè. Viste le numerose case sfitte nel nostro Comune, anche di proprietà pubblica (che vogliono vendere) e visti i 60 appartamenti vuoti nel nuovo condominio di via Giovanni X, chiediamo all'amministrazione pubblica un'immediata soluzione, seppur provvisoria vista anche l'aggravante del terzo figlio, disabile, oggi ricoverato al Pronto soccorso”.

Pronta la replica dell'assessore alla Casa Barbara Lo Buono: “Gli appartamenti di via Giovanni X non sono ancora a norma e l'Amministrazione non può prendersi la responsabilità di darli a una famiglia che, mi risulta, ha già avuto una proposta da parte dell'Asp. Magari non sarà stata la soluzione ideale, ma in questi tempi di crisi ci si deve accontentare. Comunque, ho presente la situazione e quando potremo avere alloggi sfitti, saranno fra i primi a essere chiamati. Il Comune non ha certo piacere a lasciare cittadini in mezzo alla strada”.

(m.m.)