Brutte notizie da Scampia (Na). Il 13 ottobre “ignoti” hanno rubato circa 50.000 euro di attrezzature nel fondo, tra strumenti acquistati con l'autofinanziamento ed il trattore confiscato. È l'ennesimo atto di intimidazione verso chi ha adottato un progetto di riqualificazione del territorio, valorizzazione dei suoi frutti e formazione dei suoi abitanti.
Nel feudo della camorra, decine di persone e di associazioni stanno coltivando la cultura della legalità, insegnano la (r)esistenza come unica forma di vita vissuta. La notizia proviene da un gruppo di ragazze e ragazzi di Imola che quest'estate ha partecipato, grazie all’associazione Officina immaginata, ad un campo di Libera, nel fondo Selva / Locandona Amato Lamberti, a Scampia – Chiaiano.

“Un furto complesso, compito da mani esperte, compiuto da chi ha l'intenzione di azzerarci, di fare morire il progetto di bene comune restituito al territorio — racconta Ciro Corona dell’associazione (R)esistenza che gestisce il fondo agricolo -. Questa cosa ci mette in ginocchio, ci fa presagire un futuro molto difficile. (…) Quando si è paventata la possibilità di gestire il fondo agricolo, non ci è parso vero. Ci siamo buttati con cuore e passione in un progetto nuovo di promozione, valorizzazione non solo di un bene confiscato, ma, di riflesso, di un intero territorio. Abbiamo riempito per mesi quel luogo di decine di eventi, di tanti centinai di giovanissimi provenienti da ogni parte di Italia che sono venuti a dare una mano, un festival nazionale sull'agricoltura sociale che ha ridato dignità a quelle terre martoriate. In piccolo, ma forse poi non così tanto, abbiamo dimostrato che i processi di riqualificazione di questi quartieri sono possibili e praticabili. Abbiamo dimostrato che ci si può riappropriare dei beni che la Camorra ci ha tolto negli anni per finanziare faide e traffici di droga e lo abbiamo dimostrato che lo si può fare anche nel feudo di clan storici della Campania. Abbiamo buttato, pian piano, già il muro di omertà gestendo un bene confiscato ad un clan ancora attivo e ‘potente’. Il nostro amore contro la loro violenza. La nostra lotta contro la loro arroganza. Siamo diventati a nostro modo ‘un'istituzione dal basso’, uno spazio libero che viene legittimato dalla storia di quartieri pieni di voglia di riscatto, a testa alta contro ogni forma di sopruso”.

“Il fondo rustico A. Lamberti ti insegna che la vita è fatta di scelte . raccontano le ragazze imolesi partecipanti al campo -. Che nessuna scelta è obbligata. Che gli incontri condizionano le scelte. Che scegliere significa anche sbagliare, ma che c'è sempre un rimedio. Ti insegna che l'amicizia non è fatta di ore, ma di condivisioni. Che casa è dove apri il frigo senza chiedere permesso, dove vuoi tornare a fine serata per trovare la calma, dove non si nega una richiesta di aiuto.
Ti insegna che famiglia somiglia tanto a togliere del riso dalla pentola all'una di notte, a mangiare prugne parlando di criminalità, a ballare attorno ad uno zampirone, a cantare mentre ci si lava i denti. Che non è il sangue a formare i legami, ma simultanei battiti del cuore. Il fondo ti insegna che “i no si trasformano in noi”, che i sì trasformano in sii.
Che la coscienza si forma sul campo, quello di ettari di pesche, quello verde di un biliardino, quello accampato da tende di scout, quello di vita di chi si mette in gioco. Che non esistono giustificazioni, ma comprensioni. Che tutti siamo coinvolti, che tutti siamo potenziali colpevoli finchè non agiamo. Qualcuno ha detto: ‘Oggi vince la camorra. Oggi la camorra trionfa sulla società civile’. Noi invece proprio da quel qualcuno abbiamo imparato ad essere più forti, a non mollare, a vedere sempre un'altra via”.

Chiunque voglia contribuire al riacquisto del trattore e delle attrezzature può farlo con una donazione cc bancario: 00000127360 (presso Banca Etica) codice IBAN: IT58 B050 1803 4000 0000 0127 360 intestato a: Resistenza – Associazione di lotta alla illegalità e alla cultura camorristica causale: “Quota riacquisto attrezzature agricole”
Per maggiori informazioni: https://www.facebook.com/paginaassociazioneresistenza?fref=ts