Imola. Che strano, a volte il Pd. Quello di Faenza vota una proposta per dare il gettone di presenza solamente ai consiglieri comunali presenti per almeno il 75% del tempo di una seduta, quello di Imola no. Probabilmente perché la questione è stata posta nella seduta del 30 ottobre dal consigliere del Movimento 5 stelle Patrik Cavina identica a quella passata a Faenza. Ma nell'aula sovrastante piazza Matteotti la consigliera del Pd Giulia Barelli, dopo aver sottolineato che non si devono utilizzare tali questioni in maniera demagogica confondendo il costo della democrazia con gli esagerati costi della politica, e considerato che versa in capo a ogni singolo consigliere il dovere etico di essere presente adottando i comportamenti adeguati alle sedi istituzionali, e non svilendo la politica riducendola a mero strumento mediatico di consenso, ha espresso l’auspicio del Pd dell’elaborazione di un’ulteriore proposta condivisa all’unanimità dal consiglio comunale. Un auspicio singolare perché dell'argomento si era già discusso nella competente commissione per diverse ore.

A tal punto il consigliere Daniele Baraccani del M5S ha dichiarato inadeguate simili affermazioni da parte del Pd, poiché appartenente alla “casta” perché così come il Pdl riceve un finanziamento ai partiti che gli permette di mantenere funzionari e sedi, per quanto riguarda il Pd solamente nel territorio imolese, sono oltre una decina. Ed ecco il numero ad effetto del capogruppo del Pd Marcello Tarozzi il quale ha ricordato che i consiglieri comunali non sono “Casta”, ma persone che impegnano il proprio tempo per la comunità. Tarozzi ha inoltre dichiarato l’astensione sulla mozione in vista di una proposta maggiormente condivisa, che preveda anzi la presenza per l’intera seduta (100%) delle riunioni convocate, ritenendo la proposta dei 5Stelle insufficiente. Peccato che nell'arco di cinque ore di tempo, durata media di un consiglio comunale, anche Tarozzi per qualche minuto abbia probabilmente bisogno di recarsi alla toilette o avere un piccolo contrattempo. Dunque la proposta del Movimento 5 stelle è stata per ora rigettata con l'astensione del Pd (equivale a un voto contrario) e il voto a favore di M5S, Pdl e Insieme per Imola. Forse se ne riparlerà in commissione, si spera in modo più costruttivo, ma si perderà altro tempo prezioso e i “furbetti” del consiglio comunale potranno continuare a prendere il gettone e uscire a proprio piacimento per tutto il tempo che vorranno.