Il 30 ottobre a fine consiglio comunale la consigliera PD avvocato Daniela Spadoni, è venuta a cercare tra i banchi dell’opposizione la nostra consigliera Claudia Resta, rea di aver avuto l’ardire di chiedere la pubblicazione sul Sabato Sera di una sua lettera che precedentemente aveva avuto spazio soltanto nel commento del capogruppo PD Tarozzi. Prima l’ha esortata ad avere un atteggiamento più morbido in cambio di una non meglio specificata collaborazione, poi l’ha avvisata che per tale imprudenza poteva rischiare anche una querela.

Oltre a ribadire che se hanno tempo da perdere già che ci sono è meglio che ci querelino tutti, mi permetto di intervenire in merito al “bastone” solo per ricordare alla nostra collega che la libertà delle opinioni politiche forse è ancora tutelata dalla nostra Costituzione, ma sapendo che le intimidazioni democratiche oramai fanno parte del bagaglio culturale dell’attuale maggioranza, come ormai confermato da moltissimi nostri concittadini, lascio ai medesimi le valutazioni del caso confidando nella loro buona memoria.

Invece sulla questione della millantata collaborazione “carota” tra noi e loro, ritengo sia mio dovere aggiornare la nostra esimia parigrado della dichiarazione di pochi giorni fa di un suo compagno di partito, che a differenza della sua esternazione perlomeno ha il pregio della verosimiglianza:

“Non pensate che in 5 anni una sola vostra mozione passi, non ne passerà neppure una! Quelle giuste saranno comunque respinte e ripresentate dal PD in forma diversa. Questa è la linea che ci sia era dati prima delle elezioni, e questa è la linea ribadita da Manca in una riunione di poco tempo fa. Nessuno sconto. Voi non contate nulla, non illudetevi. Noi facciamo e decidiamo tutto, e tra 5 anni ne risponderemo ai nostri elettori.”

Quanto sopra ci auguriamo aiuti il risicato 53% degli elettori che hanno dato la fiducia all’attuale maggioranza a fargli comprendere la reale natura di quello che ha votato.

(Claudio Frati – Capogruppo M5S Imola)