Spett. redazione,
siamo al 17 ottobre 2011, circa due anni fa, e l'iniziativa del Pedibus prendeva il via, con il consueto sventolio di bandiere, amore per i bambini (vero tesoro dell'uomo!), l'ecologia e la lotta contro il traffico! Come si legge nel sito del Comune, “il Pedibus è un progetto che intende integrare le finalità della socializzazione e dell’educazione stradale con quelle della mobilità sostenibile, della salute/attività motoria e delle competenze/autonomie dei bambini/pedoni. Con il  progetto Pedibus i bambini si recano a scuola, in gruppi accompagnati da genitori/nonni volontari, percorrendo percorsi predefiniti posti preventivamente in sicurezza dal Comune”.

Bellissimo! Segue quindi un lungo elenco di benefici, tra i quali la salute dell'uomo e quella dell'ambiente. Poi si fanno un po' di calcoli e a produrli è la signora Maria Pietrobelli del Cras, responsabile del monitoraggio ambientale del progetto che, calcolatrice alla mano, evidenzia come siano stati percorsi dai bimbi ben 580 km e se tale attività venisse estesa a tutti gli otto istituti comprensivi, l'utilizzo del Pedibus garantirebbe 12.700 km percorsi e 23 tonnellate di  emissioni nocive risparmiate! Encomiabile davvero! Seguono poi altri incontri e altri comunicati, negli anni successivi,  volti a diffondere tale pratica e a coinvolgere un numero sempre crescente di bambini, ragazzi, famiglie.

Anche noi disponiamo di una piccola calcolatrice e ci impegniamo. Vediamo un po'! Una Porsche come tutte le altre che periodicamente scorazzano sulla pista dell'autodromo Enzo e Dino Ferrari, compie un giro in, diciamo, due minuti.  Iniziando a scorazzare sulle 9.30 del mattino, pausa pranzo dalle 13.30 alle 14.30, poi a'ridajiè, dalle 14.30 alle 18,30 corre per circa 8 ore, cioè può percorrere circa 240 giri, circa 1200 km. Non abbiamo considerato il tempo necessario   ere fare “pipi” e un po'  di benzina, ma i lettori ci scuseranno. Riprendiamo la calcolatrice e, sempre sui tasti per evitare contestazioni, azzardiamo la presenza di una dozzina di Porsche nella giornata che consideriamo, anzi facciamo dieci e,  vediamo un po', arriviamo a 12.000 km. In un solo giorno ecco vanificata tutta la fatica ecologica dei nostri ragazzi in un  intero anno di scuola! Se non ci fosse da piangere ci sarebbe da morire dal ridere!

Ai nostri figli resta  unicamente il piacere di aver sgambato un po' (e non fa loro certamente male) ma tutto il risparmio   delle 23 tonnellate di emissioni nocive  se ne è  andato giù per le scale di cantina (vecchio detto delle nostre parti) e loro  continueranno a respirare aria malsana e questa volta prodotta non dai loro genitori premurosi, ma da benestanti che vengono a divertirsi alle nostre spalle.

(Mauro Magnani, “Cittadini per un autodromo diverso”)