Imola. “Ascolto, autorevolezza e credibilità”. Sono le tre parole chiave del discorso di Marco Raccagna quale segretario del Pd di viale Zappi il 4 novembre nel giorno del suo insediamento al centro sociale degli Orti dopo aver ottenuto l'80% dei consensi da parte degli iscritti nei congressi di circolo dove si è riscontrata una bassa partecipazione, attorno al 30%.
 
Ma il nuovo segretario non ci sta: “Il 30% non mi pare poco in un momento di scarsissima credibilità nella politica. In fondo circa 1700 persone sono uscite di sera per ascoltare e votare due “cocomeri” come me e Mega”. A proposito, che rapporto intende instaurare con il suo sfidante? “Mega ci ha messo la faccia e una grande passione per la politica. Nei prossimi giorni lo incontrerò per proporgli di continuare ad avere un ruolo importante nel partito dove ha dimostrato di volersi impegnare”.

Insomma, quello che Raccagna pare volere è un partito forte quando parla di “un soggetto politico pieno in grado di dare una mano ai nostri sindaci sul territorio con capacità di iniziativa”. Dunque, non un partito degli amministratori, ma un Pd “che si rivolgerà a iscritti ed elettori anche con lo strumento del referendum sui temi programmatici più importanti del territorio imolese. Più in generale, vorrei un partito radicato sul territorio, non tanto per riunioni e assemblee al chiuso nei circoli, ma stando dove la gente c'è”. Infine, Raccagna si dice soddisfatto del risultato raggiunto “un 80% tondo, non avevo messo asticelle. Ma da oggi sono il segretario del 100% del partito. Entro una settimana dirò chi voterò come segretario nazionale (probabilmente Matteo Renzi, ndr) e nel giro di quindici giorni annuncerò la squadra che mi affiancherà in viale Zappi”.
Per quanto riguarda la parte nazionale, secondo il nuovo segretario “il governo attuale non è certamente quello che avremmo voluto. Sta lavorando bene, ma serve un cambio di passo come ha detto il segretario nazionale Guglielmo Epifani. La legge di stabilità va modificata per mettere un po' di soldi in tasca in più a giovani, famiglie e lavoro. E' vergognoso che il Pdl cerchi di passare come il partito che vuole abbassare le tasse dopo che in tanti anni di governo non ha fatto altro che alzarle”.

(Massimo Mongardi.)