Imola. Sapeva che non avrebbe vinto, ma ha voluto comunque fare la sua corsa nel Pd di viale Zappi da “renziano” della prima ora e quindi con voglia di rinnovare il partito. Pierpaolo Mega, lo sfidante, ora dichiara che “bello è stato vedere in molte occasioni circoli pieni come non capitava, mi dicono, da tempo. Triste, ma di stimolo perché si possa migliorare nella prossima occasione, riscontrare una partecipazione complessiva inferiore o intorno al 30%. Stimolante è stata la serenità e il rispetto nella dialettica congressuale tra tutti gli iscritti e tra gli iscritti e i due candidati, indipendentemente dalle singole legittime convinzioni, più sconvenienti ancorché legittime, secondo me, sono state le prese di posizione pubbliche antecedenti l’esposizione delle proposte congressuali da parte dei dirigenti o dei segretari di circolo di qualunque parte fossero”.

Mega termina considerando “utile per il Pd il risultato finale: un confronto sulle idee e sulle proposte più che sui nomi che rimarrà come base per l’azione del futuro segretario. Migliorabile, molto migliorabile, il percorso congressuale: complesso, farraginoso e in alcuni passaggi incomprensibile che ha distolto molte energie per la risoluzione di problematiche burocratiche e procedurali lasciando troppo poco tempo allo scambio e all’approfondimento delle proposte. Ora ci aspettiamo che le parole diventino fatti: ovvero ascolto e coinvolgimento anche con strumenti nuovi e più incisivi degli iscritti e dei territori, massima rappresentanza di tutte le sensibilità all’interno del Pd anche oltre la loro rilevanza numerica, rilancio ma anche modernizzazione e rimodulazione delle attività di circoli e feste”.

(m.m.)