Dozza. Non accenna a fermarsi l'ondata di furti che sta colpendo abitazioni e aziende del territorio imolese. Alle 23.45 circa di lunedì 4 novembre, alcuni ladri si sono introdotti nelle sede commerciale dell'azienda Marlia group, situata tra Toscanella e Castel San Pietro. Passando dai campi dietro l'azienda, hanno tagliato la recinzione introducendosi nel piazzale sul retro e facendo scattare l'allarme.

Sono poi arrivati davanti alla sede, a pochi metri dalla via Emilia, dove hanno preso un attacco rapido in acciaio e lo hanno lanciato con forza contro le vetrine antisfondamento dell'azienda  tanto che è stato ritrovato all'interno. Dopo vari tentativi e forse con l'aiuto di altri attrezzi sono riusciti ad introdursi all'interno ed hanno messo a soqquadro le scrivanie. Sono stati rubati  un computer Mac, circa 10mila euro in contanti, diversi assegni ed altra attrezzatura. La mattina del 5 novembre è stato uno dei 20 giovani dipendenti dell'azienda (tutti tra i 20 e i 35 anni) ad accorgersi di quanto avvenuto.

Nel corso della stessa notte, i carabinieri di Castel San Pietro hanno arrestato tre rumeni di 20, 22 e 26 anni per tentato furto in esercizio commerciale e possesso ingiustificato di chiavi alterate e grimaldelli. Forse si tratta delle stesse persone che sono avevano eseguito il furto alla Marlia Group. Verso le 3, la centrale operativa del 112 ha  ricevuto una segnalazione da parte di un’esercente di Toscanella che riferiva di aver visto transitare, fuori dal suo locale lungo la via Emilia, un’Audi A6 di colore nero con tre persone sospette a bordo. La donna, in attesa di una pattuglia dei carabinieri, si è chiusa dentro il locale, ma pochi istanti dopo un rumore forte proveniente dall’esterno ha attirato la sua attenzione. La commerciante, preoccupata che fosse successo qualcosa a un altro esercizio pubblico ubicato nelle vicinanze, è uscita fuori e ha visto tre malviventi col volto travisato da passamontagna che salivano frettolosamente a bordo dell’Audi A6, parcheggiata lungo la via Emilia e fuggivano in direzione di Bologna.

I carabinieri li hanno raggiunti e perquisiti. A bordo dell’auto, condotta dal 22enne, sono stati rinvenuti attrezzi da scasso, guanti, passamontagna e alcune fascette di plastica, di quelle che i malviventi utilizzano per bloccare i polsi delle vittime. Durante il sopralluogo, è emerso che i tre soggetti avevano tentato di accedere all’interno del Bar New Game spaccando la vetrata, non riuscendovi perché disturbati dalla donna che si era affacciata a controllare. La collaborazione tra l’esercente e i militari dell'Arma ha evitato che un tentato furto potesse trasformarsi in qualcosa di più serio perché anche il proprietario del Bar New Game si trovava all’interno ed è probabile che i malviventi non si siano accorti di lui perché la luce principale dell’esercizio era spenta. Tra gli elementi di prova raccolti dagli inquirenti c’è anche un’impronta di una scarpa trasmessa alla magistratura che proprio il conducente avrebbe accidentalmente lasciato sulla scena del delitto. I tre ventenni, residenti a Roma e gravati da precedenti di polizia specifici, sono stati condotti nelle camere di sicurezza di Imola e Medicina.