Con questo intervento di Simonetta Saliera, vicepresidente della Regione Emilia Romagna con le le deleghe al Bilancio, Europa, Autonomie, inizia una nuova rubrica che intende mettere l'accento sui temi della legalità.

L'Emilia-Romagna è terra nemica della mafia. Non abbiamo mai nascosto la polvere sotto il tappeto, ma lavoriamo per rafforzare la nostra corrazza istituzionale. Una legge, approvata e resa operativa in meno di due mesi, per prevenire le infiltrazioni mafiose e diffondere la cultura della legalità. Una “borsa degli attrezzi” in cui enti locali, forze sociali, volontariato possono attingere gli strumenti per difendere il nostro territorio dall'aggressione delle criminalità organizzate.
I recenti fatti di cronaca ci danno ragione: quando la Regione Emilia-Romagna e la giunta Errani hanno promosso la nuova legge regionale per la prevenzione delle infiltrazioni della criminalità organizzata e la diffusione della cultura della legalità era sulla giusta strada. La nuova legge, negli scorsi due anni ha finanziato con bandi e coinvolto oltre 20.000 ragazzi che hanno potuto fare formazione alla cultura della legalità. La legge sta sostenendo iniziative in collaborazione con scuole, Università e associazioni quali Libera e Avviso Pubblico, allo scambio di informazioni e di collaborazione tra enti locali, Regione, Stato centrale, forze dell'ordine e Magistratura, aiuto ai Comuni che abbiano in gestione beni sequestrati alla mafia per metterli a disposizione della Comunità.
Il nostro obiettivo è semplice: non mettere la polvere sotto il tappeto, ma rafforzare la nostra corazza istituzionale perché se, da sempre l'Emilia-Romagna, è una terra nemica della criminalità organizzata, lo è perché la nostra società e le nostre istituzioni sono sane e combattive. Qualche esempio? La Regione sta sostenendo i campi di Libera, dove i ragazzi delle nostre scuole visitano i beni confiscati alle mafie e vedono come sono stati riconsegnati alla società e all'uso pubblico, e anche in Emilia-Romagna il contributo economico della Regione è stato possibile recuperare importanti beni come, ad esempio “Villa Berceto” nell'omonimo comune parmense che è divenuto un centro sociale per i cittadini con annessa biblioteca e piscina, o uno stabile a Cervia, in provincia di Ravenna, dove è stato adibito un centro di accoglienza e assistenza per donne che hanno subito violenza.

(Simonetta Saliera)

Mi chiamo Simonetta Saliera, sono nata a Pianoro il 30 maggio 1956, sono sposata e ho un figlio. Ho dedicato molti anni della mia vita all'attività politica e amministrativa. Dalla fine degli anni'80 ho percorso tutti i gradi dell'amministrazione del mio Comune: prima consigliere comunale, poi assessore ai Servizi sociali e alla Casa pubblica, poi sindaco dal 1990 mentre dal 1995 al 1999 sono stata assessore all'Urbanistica e al Bilancio. E ancora eletta sindaco per altri due mandati. Nel 2009 sono stata nominata nella giunta comunale di Bologna con le deleghe relative alla Mobilità e al Traffico. In tutti questi anni ha coniugato l'attività politica con quella amministrativa. Tra gli altri incarichi ricoperti quelli all'interno dell'associazione Avviso Pubblico. Attualmente faccio parte della giunta regionale dell'Emilia-Romagna con l'incarico di vicepresidenza e le deleghe relative al Bilancio, Europa, Autonomie.