Faenza. Si chiama “Semi di futuro” la terza Fiera dell’economia solidale ed ecocompatibile che si svolgerà a Faenza dall’8 al 10 novembre. Sipario aperto dalle ore 16 di venerdì 8 novembre. Sabato 9 e domenica 10 apertura dalle 10 alle 20.
Una vera  e propria vetrina di quell’economia solidale che sta muovendo i suoi primi passi, che è necessario far conoscere, promuovere e sostenere. “In una società ed in un’economia sempre più subordinate alla logica del profitto, dove crescono conflitto, sfruttamento, precarietà ed esclusione, è in continua crescita un movimento di donne e uomini alla ricerca di nuovi stili di vita, non fondati sul ‘ben-avere’, ma su un ‘ben-essere’ della persona e della collettività, secondo criteri di eticità, equità e solidarietà – affermano gli organizzatori del Centro di economia solidale di Faenza -. Oggi la possibilità di seguire questi criteri in tanti ambiti della nostra economia quotidiana si va sempre più allargando e sono molte le proposte reali e concrete che già esistono: il consumo critico e consapevole, la cooperazione sociale, il commercio equo e solidale, la finanza etica, le attività che si occupano di riciclo e riuso, di energie rinnovabili, di agricoltura biologica, di turismo responsabile, di solidarietà internazionale, di tutela dell’ambiente e infine le tante realtà impegnate nei campi della pace, della cultura, dell’arte, della formazione e dell’informazione. Tante realtà che mettono ogni giorno la solidarietà al centro dei meccanismi economici e sociali, non interpretando il valore della solidarietà come banale beneficenza, ma riformulando in modo responsabile il proprio stile di produzione e di consumo, perché oggi è sempre più importante non tanto dare di più ma piuttosto prendere di meno e usare meglio le risorse disponibili”.

L’economia solidale si vuole sviluppare basandosi sulle relazioni e sullo scambio tra le persone, i territori, le culture; un’economia che non solo accetta la complessità del nostro mondo ma valorizza le differenze e ripudia l’esclusione e lo sfruttamento; un’economia strumento di Pace e di cooperazione tra i popoli.

Sono tanti i punti condivisi dai soggetti che daranno vita a questo terzo appuntamento faentino. “Nuove relazioni, dimensione locale, giustizia, sostenibilità sociale ed ecologica sono i cardini su cui poggia ogni iniziativa economica che voglia offrire a tutti i cittadini reale ‘ben-essere’ e che voglia mostrare come sia possibile coniugare un profitto economico equo con la salvaguardia della qualità della vita dei singoli e delle loro comunità, nel rispetto non solo delle leggi vigenti ma anche delle esigenze etiche della persona, dei suoi diritti, del presente e del futuro del nostro ambiente”.

 
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