Spett. redazione,

ritengo corretto e dovuto presentare parole di scusa e di rettifica per quanto dai “Cittadini per un Autodromodiverso” (a mia firma) è stato scritto circa l'utilizzo dell' autodromo Enzo e Dino Ferrari nella lettera “Autodromo aperto a tutti i cittadini: Una bufala!”. Ritengo doveroso precisare, in aggiunta, che si tratta di un errore principalmente mio: da un cittadino Imolese molto attivo e determinato nel promuovere la nostra idea di una diversa gestione della pista ho ricevuto la foto dell'auto in pista e, senza verifica alcuna, ho scritto il pezzo risultato, in seguito, non corretto.

Le mie scuse, tengo a precisare, sono indirizzate a tutti i cittadini imolesi che hanno riposto in me fiducia e stima al momento della sottoscrizione della nostra iniziativa e che continuano tutt'ora a sostenere tale idea. A dire il vero mi sento come un pesce fuori dall'acqua mentre sono qui a chiedere scusa (dovuta): non sembra una pratica molto frequente al giorno d'oggi! Comunque ognuno di noi ha pienamente diritto di comportarsi come meglio ritiene opportuno.

Per quanto riguarda la signora Zaccherini, tristemente imbarazzata, (esponente di Autodromo Vivo) che insiste nel proporci un incontro per risolvere la “criticità”, tengo ancora una volta a precisare che il nostro Interlocutore è l'Amministrazione comunale di Imola e non un gruppo di cittadini che pensa diversamente da noi e stia pur certa, la signora Zaccherini, che la nostra azione continuerà in tutte le sedi opportune determinata non a far piena luce sulle nostre mistificazioni, ma ad ottenere soddisfazione circa le fasulle misurazioni del livello di rumore nei pressi della scuola di Montebello (medie ottenute inserendo periodi notturni e promiscuità tra controllore e controllato), circa l'interpretazione delle leggi e dei regolamenti riguardanti le deroghe alle giornate rumorose negli autodromi e circa le cospicue somme erogate e perse dal “Pubblico” a sostegno di SpA a partecipazione mista pubblica/privata: cercheremo di non commettere altri errori per non recarle ulteriore imbarazzo.

 

Mauro Magnani (Cittadini per un autodromo diverso)