Imola. Ho accettato uno stipendio da colf per fare un favore alla città: questo il succo dell’affermazione del neo assessore al Bilancio del Comune di Imola, Antonio De Marco, all’atto del suo insediamento. Una battuta certamente fuori luogo, anche per il contesto di crisi economica che stiamo vivendo, che non è passata inosservata scatenando la polemica.
“Questo geniale uomo di Manca incasserà quindi la sua pensione  di lusso (l’ha dichiarato lui stesso) più 1.600 euro al mese, cifre che una qualsiasi colf si sogna, non alla notte signor De marco ma anche durante il giorno, quando per molto meno, ma molto meno di quello che lei percepisce, lavora duramente tutta la giornata” ha affermato Simone Carapia, capogruppo Pdl in consiglio comunale. “Se questo è l’inizio dell’impegno politico, istituzionale ed economico del signor De Marco, il sindaco di Imola ha veramente poca fantasia, senza omettere che lo stesso primo cittadino disse che pensionati in Giunta e nelle varie partecipate  non ne voleva. Forse si riferiva a comuni pensionati sulla soglia della sopravvivenza, non sicuramente come dice il sig. De Marcio un pensionato di lusso. L’attesa nella quale è rimasto il Sindaco per rimpinguare una giunta che si era sciolta come neve  al sole poteva anche, visti i risultati, procedere molto più celermente perché un pensionato di lusso lo si trova sempre”, conclude il consigliere.

La polemica sfocerà in consiglio comunle con una mozione che chiede al sindaco di “biasimare pubblicamente le dichiarazioni dell’assessore De Marco che ledono in primo luogo le collaboratrici famigliari, il lavoro dei giovani, dei precari e di chi non arriva  a fine mese” e di “rimuovere dall’incarico il neo assessore che come dallo stesso autodefinitosi essere un pensionato di lusso”.