Imola. Il Movimento 5 stelle puntualizza che mercoledì 13 novembre la presidente del consiglio comunale Paola Lanzon non ha applicato il regolamento in modo completo quando ha fatto sgomberare l'aula dalla polizia municipale nei confronti dei cittadini. “Quello che è capitato mercoledì in consiglio comunale a Imola, con l’improvvisa decisione del presidente di disporlo a porte chiuse a lavori già iniziati, è l'ennesima dimostrazione che anche il regolamento comunale è considerato come una proprietà a disposizione della maggioranza. Dev’essere l’abitudine – scrivono i pentastellati -. L'art. 52 infatti stabilisce che le adunanze sono pubbliche, il 53.1 che solo chi nel pubblico fa schiamazzi è allontanato dalla forza pubblica e il 54 che le adunanze segrete sono solo per punti dell'odg “che comportano apprezzamento delle capacità morali, correttezza e comportamenti di persone.” Avessimo un presidente super partes avrebbe dovuto agire in base all’art. 59.6, cioè avrebbe dovuto prima richiamare verbalmente il pubblico, poi sospendere la seduta e al suo ritorno in caso di prosieguo delle intemperanze interromperla definitivamente”.

“Noi non siamo dei geni della politica come Manca e soci – terminano i grillini -, ma se indiscriminatamente tutto il pubblico presente ieri in sala è stato allontanato da una decisione arbitraria quanto irregolare della presidenza, ci sentiamo di dire solo tre cose: 1) La smettano di aver la pretesa di insegnarci le regole quando sono loro i primi a infrangerle. 2) Evitino di lamentarsi ipocritamente del fatto che i cittadini sono lontani dalle istituzioni quando sono loro i primi a prenderli a calci in culo le poche volte che si avvicinano. 3) Si facciano qualche domanda sull'ampio consenso di cui evidentemente godono.