Pubblichiamo l’appello del coordinamento “Sciopero delle donne” di Imola per la giornata di mobilitazione del 25 novembre.

Ad un anno dalle iniziative che hanno riempito le piazze di scarpe rosse, a diversi mesi da “One billion rising”, le donne continuano a morire assassinate dagli uomini, padri, mariti, compagni, fratelli. Una donna uccisa ogni due giorni e anche quest’anno sono già 130!
Ogni violenza fisica, psicologica, verbale consumata su ogni donna è una violenza di genere, contro ciascuna di noi, il nostro corpo, il diritto e l’aspirazione a decidere della nostra vita, contro l’autodeterminazione e l’uguaglianza di titolarità di diritti rispetto agli uomini.
La violenza sulle donne NON è un problema di ordine pubblico e NON è un’emergenza, ma un fenomeno profondamente radicato e strutturalea ll'interno della società, che la recente Legge 119 (ex decreto 93 sul femminicidio) non basta a risolvere.

E' la manifestazione di un sistema maschilista che non tollera le differenze, che concepisce il potere come pratica di dominio, che considera il corpo femminile merce e oggetto di possesso e proprietà. In questo non c’è libertà, non c’è amore, non c’è relazione, non c’è riconoscimento nè diritto.

La sola testimonianza non basta più. Servono impegni e azioni concreti!
Uno SCIOPERO per ridare peso alla politica delle donne. Chiediamo:
– La verifica del piano nazionale per individuare chiaramente le politiche prioritarie, le responsabilità istituzionali, i tempi di attuazione;
– L’attuazione di politiche di prevenzione della violenza, di protezione e di promozione culturale contro la violenza, i fondamentalismi etici, religiosi e politici;
– Lo stanziamento di risorse per sostenere le politiche prioritarie e i centri antiviolenza che si occupano dell’assistenza alle donne e del sostegno al progetto di un nuovi percorsi  di vita;
– Il coinvolgimento, anche ad Imola, dei centri antiviolenza e delle Associazioni delle donne nelle sedi di decisione e di determinazione delle politiche di prevenzione e contrasto della violenza di genere;
– l’istituzione di un osservatorio per l’analisi della violenza di genere quale strumento di conoscenza del fenomeno e di individuazione di interventi mirati ed efficaci
– la piena cittadinanza per le donne migranti che vivono nel nostro Paese in attuazione di una cultura laica, dell’accoglienza, della condivisione e della solidarietà;
– l’attenzione e l’impegno costante, anche a livello locale, delle istituzioni, dei media, delle forze dell’ordine, di chi “costruisce” la comunicazione, per la promozione di una cultura rispettosa delle donne e degli uomini.

Lunedì 25 novembre appuntamento alle 18 in piazza Matteotti a Imola  per confrontarci e individuare insieme i punti di azione concreta. Per esprimere la vostra partecipazione alla giornata vi invitiamo ad indossare qualcosa di rosso.

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