Imola. “La misura è colma, se il Governo e il Parlamento non cambieranno la legge di stabilità, i Comuni, in particolare quelli più virtuosi come il nostro, saranno costretti a tagli dolorosi ai servizi sociali”. A criticare duramente l'esecutivo Letta, ma anche quelli che lo hanno preceduto a partire dal 2008, non è un pericoloso qualunquista ma il sindaco del Pd Daniele Manca che è anche presidente regionale dell'Anci la quale ha scritto una lettera al governo nei giorni scorsi. “Noi chiudiamo i bilanci con un avanzo, mentre lo Stato continua ad aumentare il suo debito – attacca Manca – noi paghiamo le imprese che ci prestano servizi mentre lo Stato ci toglie i trasferimenti e la possibilità di fare investimenti. Non sappiamo nemmeno quali saranno le tasse che potremo mettere il prossimo anno al posto dell'Imu, spero solo che al di là dei nomi (Tuc, Tares, Service Tax) siano flessibili e diano la libertà di manovra necessaria a noi sindaci”.

Le cifre le snocciola il neoassessore al Bilancio Antonio De Marco: “Per la spesa corrente siamo passati dagli oltre 18 milioni di euro del 2008 agli 8 milioni del 2013. Gli investimenti sono crollati dai 37 milioni del 2008 ai 198mila del 2013 e nonostante ciò abbiamo pagato 23 milioni di fatture scadute al termine del 2012 mentre ne rimangono solamente 5 milioni di quest'anno che saranno rimandate al 2014. I conti del nostro ente locale, dunque, sono in ordine”. 

Il vicesindaco e assessore al Sociale Roberto Visani sottolinea: “Per ora siamo riusciti a tenere i conti dell'Asp in equilibrio sostenenendo con nostri soldi e con il fondo regionale la non autosufficienza degli anziani e dei disabili. Ma ci sono nuove forme di povertà create dalla crisi globale e non siamo in grado di garantire un reddito minimo di cittadinanza a chi non ce la fa. In futuro, sarebbe importante che i Comuni potessero decidere in autonomia i criteri di giustizia ed equità con tributi a livello locale e collaborando sempre più con enti quali la Caritas grazie alla quale siamo riusciti a mettere a norma una decina di alloggi sfitti che necessitavano di una manutenzione straordinaria. Servono più alleanze con altre realtà lavorando sulla sussidiarietà”.

(Massimo Mongardi)