Imola. Forse stavolta il consigliere comunale Andrea Zucchini di Insieme si vince ha sparato, almeno in parte, a salve. Infatti ha attaccato il viaggio che l'assessore Barbara Lo Buono farà in Svezia, per la precisione a Skovde. “Fin qui tutto normale – scrive Zucchini – se non che il viaggio è gentilmente offerto dal sindaco Daniele Manca (per la precisione dallo staff del sindaco) e quindi pagato dai cittadini imolesi. Motivo della visita? La definizione degli obiettivi dell'associazione SERN (Associazione Sweden Emilia Romagna Network) che per l'occasione offrirà i pasti. Gli imolesi invece offriranno: biglietti aerei, ferroviari, altri mezzi (non meglio precisati) e i due pernottamenti per un totale di 900 euro. Ma per quale motivo l'assessore alla casa, alla partecipazione e Forum territoriali, all'immigrazione, alle pari opportunità, ai piani dei tempi e orari della Città ovvero l'assessore Lo Buono, si occuperà in toto di: educazione e cultura, welfare, ambiente, imprenditoria, turismo, infanzia e scuola? Non erano forse più adatti l'assessore Mirco Cantelli (semplificazione amministrativa, economia e lavoro, relazioni internazionali e fondi europei), l'assessore Roberto Visani (politiche sociali, servizi alla cittadinanza, scuola, infanzia e diritto allo studio e università) o l'assessore Elisabetta Marchetti (servizi culturali, turismo, agricoltura, artigianato e commercio)? Soprattutto, in tempi di crisi come questo, non ci sembra il caso di spendere soldi per viaggi all'estero degli assessori”.

Immediata la replica della Lo Buono: “Non sarà un viaggio di piacere, si parte il venerdì sera, si lavora tutto il sabato e la domenica mattina si torna a casa. Per di più. io odio il freddo e vado in sostituzione del collega Cantelli unicamente perché attraverso il SERN si possono ottenere finanziamenti europei importanti per i Comuni che hanno pochi soldi in cassa. Finora questo canale è stato sfruttato poco e invece è importante. Andrò dunque a presentare il progetto Age dell'amministrazione comunale sperando di raccogliere fondi utili alla comunità imolese”.

(m.m.)