Imola. Parte a spron battuto la polemica sugli alberi da abbattere nel parcheggio di via Aspromonte. Ad alimentarla è il capogruppo di Insieme si vince Andrea Zucchini: “Ora toccherà a 42 alberi nei parcheggi di Area Blu (Bocciofila, Aspromonte, Piazzale Ragazzi del '99, Guerrazzi, Rivalta). Leggendo i cartelli affissi sugli alberi si legge che l'abbattimento è causato da problemi di salute o perché secchi. Se si interpella invece la BeniComuni, così come ho fatto io, ci viene riferito che la causa dell'abbattimento è la volontà di diradare il verde. Mi sono permesso di interpellare un professore universitario il quale, dopo avere fatto un sopralluogo, mi ha comunicato l'inesistenza di alcuna malattia degli alberi. L'unica cosa di cui possano avere bisogno alcuni alberi (per la precisione 6) è una potatura.

“Andando a fondo della questione – continua con una serie di allusioni e domande l'intraprendente consigliere comunale – si scopre che il business degli alberi sani abbattuti non si ferma alle aziende private (o cooperative) alle quali vengono commissionati i lavori. Qualcuno si è mai chiesto che fine faccia tutto il legname (sono tonnellate e tonnellate quelle di questi anni) ricavato dagli alberi ad alto fusto (sani)? Come sarebbe se si scoprisse che viene affidato ad aziende (imolesi o faentine che siano) che, anche con il sostegno di incentivi ambientali, lo bruciano e ne ricavano energia che poi Hera ci rivende? Come sarebbe dimostrare ai cittadini imolesi che pagano due volte? Una quando pagano per abbattere alberi sani (dei quali hanno pagato anche la piantumazione) e l'altra quando pagano l'energia (in bolletta) prodotta con quegli stessi alberi? Ho presentato un'interrogazione sul tema e inviato un esposto alla Procura della Repubblica con situazioni, nomi e fatti sospetti e non chiari”.