Scorrendo le pagine de “La Repubblica”, nei fondi dedicati alla cronaca di Bologna, leggo della difesa ad oltranza da parte del segretario nazionale Epifani nei confronti del Presidente regionale Errani.
Senza tema di smentita affermo che si tratta di un copione già più volte visto ed ascoltato: le colpe sono individuali e non si tocchi né il collettivo né il responsabile. E pensare che è proprio questo copione la causa del disastro nel quale oggi tutte le nostre famiglie si trovano a navigare.

Beh, proprio tutte no… Ovviamente si cadrebbe nel ridicolo affermando che la Regione Emilia Romagna è da sempre amministrata male, che i servizi dei quali usufruiamo non sono al livello delle altre regioni Italiane, che ci tocca andare in altri luoghi per farci curare e così via, ma la domanda è di tutt'altra natura: e se invece di essere amministrati da persone che listano a spesa anche lo scontrino da € 0,50 per l'uso della toilette fossimo stati amministrati da persone come la senatrice Puppato che afferma “pago di tasca mia  tutte le spese per le mie trasferte politiche e che dopo tutto se mi rimangono tremilacinquecento euro posso vivere bene lo stesso” come staremmo oggi?

Saremmo amministrati peggio o meglio? Ci sarebbe poi da riflettere anche sul tanto sbandierato “catenaccio” serrato dalla Regione per far fronte a spesucce non proprio giustificabili: ma c'era bisogno di chiudere il catenaccio? Abbiamo mandato in Regione individui che dobbiamo controllare sui rimborsi spesa? Ma è questo l'orgoglio Emiliano-Romagnolo circa la propria amministrazione politica? E' questo ciò che ci rende diversi dalle altre Regioni Italiane? Ci differenziamo da “El Batman” perché lui si intascava centinaia di migliaia di euro e qua da noi solo alcune decine? Ma riusciamo almeno a renderci conto che stiamo cadendo nel ridicolo? Nel cercare di difendere l'indifendibile? Io non sono più bravo di te se rubo meno marmellata, io sono più bravo se non rubo. Punto! E meno male che sulle pagine di questo giornale qualcuno scrive un po' di righe intitolandole “Chiedo scusa” e non certo per aver rubato, ma seguendo una traccia ben più profonda e degna del massimo rispetto!

Riflettiamo ora sul secondo aspetto, la difesa del Presidente! Ma il Presidente non è il massimo organo responsabile per quanto riguarda la regione? Naturalmente non desideriamo vedere il Presidente Errani chiuso nell'ufficio mentre armato di calcolatrice esegue la somma degli scontrini presentati dai suoi assessori e consiglieri (si suppone abbia qualche altra mansione più importante!), ma pretendiamo da lui la lungimiranza che deve avere il buon padre di famiglia: l'individuazione dei pericoli, delle zone a rischio, delle possibilità di incidente. Vi siete mai chiesti perché quando fra le mura domestiche trotterella un marmocchietto di quattro anni il posto del vasetto della marmellata si trova nel ripiano più alto della dispensa? L'abbiamo riposto lassù per poter arieggiare l'ascella ogni volta che lo afferriamo o abbiamo valutato la possibilità che il pargolo possa procurarsi un'indigestione mangiandosi tutto il contenuto del vasetto in una volta sola? Io opterei per la seconda!

Per finire, ma non da ultimo, credo si debba riflettere sul fatto (perché di fatto si tratta e non di ipotesi) che nonostante tutto quello che abbiamo scoperto sulla nostra classe politica dall'immediato dopo-guerra ad oggi, ad onta di tutte le ruberie ed il malaffare scoperto, nonostante tutte le bassezze alle quali siamo stati obbligati ad assistere e sia detto per inciso “se avessimo ottenuto gli effettivi rimborsi il nostro debito pubblico potrebbe essere più sopportabile”, la rosa dei nomi dei nostri amministratori è immutabile nel tempo, una ristretta cerchia di individui ci amministra da sempre, si scambiano i ruoli ma sono sempre loro! La colpa è sempre degli altri ed il massimo che riescono ad esprimere è la promessa che da oggi in poi… Non trascuriamo l'aspetto non meno grave del furto o dell'appropriazione indebita delle nomine di “amici degli amici” nelle posizioni di comando e di prestigio (anche economico) a discapito di altri più preparati e competenti: il danno sarà ben più grave per tutti noi e non solo economico.
Il nostro problema di fondo è che siamo ancora qui a discutere se un evasore fiscale debba tuttora sedere nei palchi del senato e se un ministro della Repubblica che assicura massima attenzione ad una famiglia di truffatori debba ancora amministrare la giustizia italiana.

(Mauro Magnani)