Ritorna la “Festa dell’albero” con una distribuzione gratuita di piante e siepi ai cittadini. Due appuntamenti con Legambiente, sabato 23 novembre a Imola e domenica 24 a Medicina.
A Imola, l’iniziativa, con il patrocinio del Comune di Imola, riprende dopo qualche anno di interruzione, l’appuntamento è dalle ore 9 al Mercato Agroalimentare di via Rivalta.
A Medicina, l’iniziativa, organizzata con il patrocinio del Comune di Medicina, è ormai consolidata nel tempo da quasi vent’anni; l’appuntamento è dalle ore 9.30 sotto il voltone del Comune (via Pillio). Sarà presente anche un operatore comunale per informazioni ai cittadini che adotteranno una pianta.

Legambiente intende sottolineare l’importanza del verde per la salute dell’uomo, per l’equilibrio ambientale e per il recupero di un paesaggio ormai in via d’estinzione: infatti, l’antico paesaggio rurale è stato ormai sostituito da un ambiente artificiale quasi privo di piante e siepi.
Con la “Festa dell’albero” si offre la possibilità ai singoli cittadini, agli agricoltori e alle famiglie di contribuire al ripristino ambientale, partendo da un gesto semplice come quello di piantare un alberello o un cespuglio nel proprio giardino o nel proprio orto. La messa a dimora di queste piante contribuirà, infatti, a rendere le nostre città ancora più verdi.

Un'ambiziosa missione che chiama all'appello tutti, per fare degli alberi uno strumento in grado di ridurre l'effetto serra, contrastare i mutamenti climatici e rendere le nostre città più respirabili, vivibili e belle.
La “Festa dell’Albero” tende a richiamare l’attenzione sull’importanza che la riduzione di CO2, la valorizzazione del paesaggio e delle produzioni autoctone e la tutela della biodiversità, hanno nella lotta ai cambiamenti climatici. Gli alberi sono i polmoni del Pianeta, perchè producono ossigeno e assorbono anidride carbonica, ma anche elementi determinanti per minimizzare il rischio idrogeologico sul territorio, i cui effetti sono di recente drammaticamente ricomparsi, quasi a ricordare che nulla si è fatto per evitarli.
Un invito anche alle scuole, affinché, con il coinvolgimento degli insegnanti, siano protagoniste nella sensibilizzazione alla salvaguardia del patrimonio arboreo e nella partecipazione a processi collettivi di cambiamento.