Imola. La lotta contro la violenza alle donne fa emergere un'altra crepa fra la giunta Manca e i partiti più a sinistra della coalizione che lo sostengono, ovvero Rifondazione comunista, Comunisti italiani e Sinistra ecologia e libertà. “Barbara Lo Buono, assessora in quota Sel con delega alle Pari Opportunità, ha suggerito alla giunta di aderire all'appello in modo ufficiale, oltre che a titolo personale. Allo stesso scopo, nel pomeriggio del 25 novembre in occasione dello sciopero organizzato a sostegno delle donne, l’assessora ha richiesto di potere apporre un drappo rosso (colore che anche ideologicamente dovrebbe essere caro alla giunta) dal balcone del Comune e dalla stanza del sindaco, oltre che avvolgere le colonne del portico antistante il palazzo comunale con un nastro rosso”.

“A noi sembra una richiesta legittima data la delega dell’assessora, ma anche perchè è donna e per la sua appartenenza a partiti che hanno fatto di questa lotta un baluardo – sottolineano con decisione Rc, Pdci e Sel -. Invece il vicesindaco Roberto Visani è stato di tutt’altro parere: egli non ha negato la possibilità di partecipare allo sciopero (anche perché non era nelle sue facoltà) ma ha risposto che “la partecipazione dovesse essere a titolo completamente personale” e che di drappi rossi in piazza non voleva nemmeno l’ombra, ma non ha specificato se il problema era il drappo, il colore o la sua vergogna per una risposta ‘sottotono’”.

(m.m.)