Castel San Pietro (Bo). Una ragazza di vent'anni è finita nei guai perché, durante una perquisizione domiciliare, è stata trovata in possesso di un telefono cellulare che era stato rubato qualche tempo fa a una docente in servizio presso una scuola superiore di Castel San Pietro Terme. L’attività info-investigativa, svolta dai carabinieri, ha permesso di arrivare alla conclusione che la refurtiva poteva trovarsi nella disponibilità della 20enne, iscritta nello stesso istituto scolastico. La ragazza, alla vista dei militari che si sono presentati alla porta della sua abitazione, ha collaborato consegnando spontaneamente il telefonino, ma senza giustificarne la provenienza.