Imola. All'ultimo giorno della campagna per le primarie che dovranno eleggere il segretario nazionale del Pd, il 7 dicembre, Gianni Cuperlo arriverà a Castel San Pietro alle 12.30 al ristorante “Da Willy. E' il colpo ad effetto che assestano i suoi sostenitori che nel territorio imolese sono arrivati secondi dietro ai renziani del sindaco Daniele Manca (che entrerà nell'assemblea nazionale con Claudia Sermasi e Vanna Verzelli) per uno scarto di soli 70 voti. La più combattiva dei cuperliani è la capogruppo del Pd in Regione Anna Pariani che considera “Renzi come l'ultimo colpo di coda di Blair e Schröder che hanno vinto le elezioni, ma hanno perso nella storia. Cuperlo ha condotto una distanza dal governo Monti che altri non hanno fatto e che ci ha portato alla quasi sconfitta lo scorso febbraio. Inoltre, il nostro candidato sostiene che tutte le sinistre devono cambiare nel senso che la politica non sia più succuba dell'economia”.

E il grande sostenitore di Cuperlo e nemico giurato di Renzi Massimo D'Alema? Non eravate tutti bersaniani un anno fa? “Ci sono più antichi dirigenti che stanno con Matteo Renzi (Fioroni, Veltroni) di quanti si siano schierati con Cuperlo. Comunque le primarie dell'8 dicembre segneranno la nascita di una classe dirigente nuova, un altro congresso rispetto al precedente. Non credo all'ossificazione delle correnti. A Roma Cuperlo è sostenuto da giovani ministri quali Fassina e Andrea Orlando che sarà a La Stalla il 3 dicembre a rispondere alle domande dei tanti giovani che hanno abbracciato la nostra mozione come Pietro Taraborrelli, Marco Cavina e Barbara Villa che sono qui con me”. Intanto Renzi ha già vinto anche fra gli iscritti del territorio imolese, vi brucia la sconfitta? “Assolutamente no – replica dura la Pariani – visto che con Renzi si sono schierati quasi tutti i sindaci, gli assessori e i consiglieri comunali del circondario. Abbiamo ottenuto un risultato molto soddisfacente a parte l'affluenza generale che è stata bassa nell'Imolese per tutto il partito. Vedremo cosa accadrà l'8 dicembre, certo sarà difficile raggiungere quota 17mila partecipanti dello scorso novembre per le primarie del leader del centrosinistra”.

Intanto, in Regione dove la Pariani è capogruppo e corre per la segreteria dell'Emilia-Romagna ci sono indagini su eventuali spese folli dei consiglieri di viale Aldo Moro. “Ho piena fiducia nella magistratura – ragiona la “zarina” del Pd imolese -. Ricordo a tutti che si sta discutendo di spese di rappresentanza risalenti a oltre due anni fa. Comunque per ora non ci sono rinviii a giudizio ma anche solo nel caso si verifichi che ci sono stati comportamenti non consoni al codice etico del Pd, saranno presi provvedimenti”. Taraborrelli ha poi fornito un lungo elenco di volantinaggi che saranno eseguiti in luoghi simbolici quali le fabbriche e le scuole, poi nei mercati e supermercati e tante iniziative con giovani e pensionati.

Infine si muovono anche i simpatizzanti di Pippo Civati. Per Dino Pietro Tonelli “Ora cambiare è possibile, ma sarà epocale solo se Civati arriverà in questa competizione secondo. In questa ipotesi Renzi avrà come interlocutore primario all'interno del partito colui che la discontinuità l'ha chiesta per primo e non porta in dote nessuno della vecchia classe dirigente. Il sindaco di Firenze sarà più libero di non pagare alcun dazio a tutti “gli imbarcati e trasformisti per comodo” che gli si sono aggregati. La seconda posizione è possibile visto che tra Civati e Cuperlo, vi è uno scarto di solo quattro punti percentuali. E questo nonostante tutti i media dall'inizio della competizione abbiano ignorato Civati e parlato solo e sempre di confronto tra Renzi e Cuperlo. Sarebbe una bella lezione anche per i mezzi di informazione scoprire che raccontavano una gara diversa da quella reale. Il risultato sarebbe ancora più eclatante se diverse categorie di elettori valutassero adeguatamente l'interesse ad avere un Pd con Civati segretario o secondo interlocutore”. Appuntamento il 1° dicembre per andare insieme a Bologna a incontrare il leader all'Estragon di Bologna dalle 16.30 alle 23.

(Massimo Mongardi)