Imola. Hera è alle prese con scarsi incrementi delle utenze per il teleriscaldamento a livello di appartamenti e terziario, mentre per ora nessuna industria è allacciata. Dunque, la spa quotata in Borsa fa partire una campagna per incentivare l'uso di questa tecnologia, tanto decantata come la migliore e la meno inquinante, ma davanti alla quale evidentemente gli imolesi hanno una certa qual diffidenza e in alcuni casi una forte delusione per bollette ritenute troppo alte. Dall'inizio della messa in funzione della nuova grande centrale a settembre 2009, gli appartamenti equivalenti (volumetria) sono incrementati del 6% nel 2010, del 7% nel 2011 rispetto al 2010 e del 5% nel 2012 rispetto al 2011. Un po' poco, insomma, considerando le attese e il grande sostegno dato alla centrale dall'amministrazione comunale anche il 2 dicembre con il sindaco Daniele Manca in persona che ha ricordato come siano già allacciati il Municipio, il teatro Stignani e quello dell'Osservanza, l'ospedale Vecchio e quello Nuovo, parecchie palestre scolastiche e la piscina ancora in fase di realizzazione in via Ortignola.

Assistenza post vendita – A Imola sono già state individuate 200 posizioni sulle quali è possibile intervenire con alcuni accorgimenti, ad esempio il passaggio da tariffa monomia a binomia e viceversa (la prima è rapportata al solo consumo effettivo applicata a clienti con bassi consumi fino a 25mila kwh/anno quindi con utenze individuali; la seconda viene applicata ai clienti con consumi superiori per i quali la tariffa è spezzata in una componente variabile e in una fissa) o un ridimensionamento della potenza impegnata che riduce la  quota fissa in bolletta per i clienti a tariffa binomia.

Nuove offerte – Vengono poi proposte da Hera nuove offerte, rivolte sia ad attività industriali e terziario sia alle utenze residenziali. Il prezzo «industriale» si rivolge ad alcune tipologie di utenti che nelle forniture gas hanno diritto a una tassazione ridotta (artigiani, industriali, associazioni sportive, case di cura, alberghi e ristoranti) e che con questa nuova offerta potranno usufruire di tariffe agevolate. Il prezzo della fornitura del teleriscaldamento risulta così ridotta del 26%-27% rispetto allo standard e consente un’ulteriore risparmio del 5% circa rispetto alla bolletta del gas, permettendo anche di evitare tutta una serie di adempimenti anche gravosi che pesano nella quotidiana gestione dell’attività. Una seconda tipologia di offerta è diretta invece alle utenze residenziali e consiste nella diversificazione del prezzo in funzione della temperatura di fornitura. In caso di alimentazione dell’impianto a 60°C (la temperatura standard per la fornitura a Imola è di 80°C) si applica uno sconto del 20% rispetto al prezzo normale. Di questa possibilità possono usufruire particolarmente gli edifici dotati di impianti a bassa temperatura, ad esempio il riscaldamento a pavimento. Se la fornitura viene invece utilizzata a 70°C, lo sconto applicato è del 10%. Questa seconda proposta è adatta anche a impianti tradizionali, ad esempio i normali termosifoni, che sono stati leggermente sovradimensionati al momento della progettazione.

Le azioni del Con.Ami – Il Con.Ami ha individuato tre azioni specifiche, che verranno sviluppate sul piano operativo dalla propria società compartecipata Bryo. I tre settori di intervento sono: possibilità di trasformazione del contratto da centralizzato condominiale a singola unità abitativa; gestione finanziaria dei costi dei nuovi allacci al teleriscaldamento; diffusione del servizio di teleraffrescamento.
Partiamo dal primo. In contesti con utenze centralizzate, Bryo è in grado, dopo una attenta analisi, di proporre interventi per la contabilizzazione separata delle utenze, con l’obiettivo di ottimizzare la tariffa in relazione al profilo di consumo del singolo utente (scegliendo fra tariffa binomia, che ha una parte di costi fissi o monomia, in cui si paga solo quello che si consuma). In questo modo ognuno paga per quello che consuma e sa quanto consuma. Questa operazione avviene montando un contabilizzatore per ogni singola utenza, che calcola i consumi delle singole utenze separate fra loro. In questo modo si potrà definire il profilo di consumo di ogni singolo utente e studiare la tariffa più idonea a quell’utente in relazione al proprio profilo di consumo.
Ed ecco il secondo. Al fine di facilitare i nuovi allacciamenti alla rete del teleriscaldamento, Bryo si rende disponibile a farsi carico da subito del costo totale per i nuovi allacciamenti, costo che verrà poi “spalmato” in più rate nell’arco di 8 anni per i singoli utenti. Ricordiamo che il costo di allacciamento dalla rete fissa al singolo edificio rappresenta una componente importante per l’utente, dal punto di vista economico.
Il terzo intervento riguarda il fatto che la stessa acqua calda utilizzata per riscaldare serve anche per alimentare dei gruppi frigoriferi ad assorbimento che rendono possibile erogare la climatizzazione estiva, associata a tariffe agevolate di fornitura. E’ il servizio di teleraffrescamento, che utilizzando il calore estivo dell’impianto di cogenerazione contribuisce all’ottimizzazione del sistema presente nel territorio imolese. Bryo fornirà sia lo studio di fattibilità dell’intervento sia la parte impiantistica – gruppi frigoriferi ad assorbimento. Il servizio di teleraffrescamento è pensato sia per nuove realizzazioni sia in sostituzione a impianti refrigeranti di edifici adibiti a utilizzo non residenziale.