Imola. Si avvicina la scadenza (prevista) di fine anno e contemporaneamente si vivacizza la posizione riguardo i Forum.  Si odono voci di dimissioni in massa dei Presidenti e frasi non morbide che le accompagnano! Da un lato si possono leggere le parole di protesta dei Presidenti dei Forum stessi che stando a quanto affermano non sono mai stati ascoltati  (lettera su “Corriere di Romagna – Il malcontento sembra essere all'epilogo – a firma Stefano Salomoni) e dall'altro lato, quello dell'Amministrazione comunale che si fa notare con la posizione del silenzio. In questo caso specifico non calza a pennello il motto che afferma “il silenzio è di chi non sa!” e concordano con questa posizione i consiglieri comunali del Pdl che, a gran voce e assumendo ancora una volta la veste sgargiante dei difensori della libertà (questa l'ho già sentita …) denunciano la carenza, anzi la mancanza assoluta, di dialogo e di ascolto da parte del sindaco Manca.

Sono perfettamente convinto che la posizione ancora una volta assunta dai consiglieri Pidiellini sia una strumentalizzazione bella e buona, confezionata ad arte (ormai consumata) per gettare fumo e discredito sulla maggioranza che governa da pochi mesi la nostra Imola e quindi la domanda: “Ma perchè Carapia & C. sbraitano tanto” non è la domanda corretta, mentre quella giusta dovrebbe essere “Ma perchè lasciamo tanto spazio a due esponenti della destra berlusconiana (si possono nominare i decaduti?) circa la mancanza di partecipazione dei cittadini alla cosa pubblica, alla richiesta di democrazia, alla sacrosanta richiesta di ascolto (ascolto? devo averlo già visto su qualche manifesto …) mentre spetterebbe a ben altra parte della forza democratica della nostra città fare sentire la propria voce? Perchè la voce dei cittadini deve prendere la forma, ancora una volta, della destra più bieca ed interessata? I recenti risultati elettorali e il troppo grande fenomeno dell'astensionismo non ci hanno dunque insegnato nulla? Accetteremo di proseguire nella linea decisionista del sindaco Manca o ci renderemo finalmente conto che la forte diminuzione del consenso risiede proprio nella vera e reale mancanza di ascolto?

Il neo eletto segretario imolese del Pd riuscirà a rendersi conto, finalmente, che le decisioni non deve prenderle il sindaco, ma il partito, ovviamente tenendo conto delle esigenze di amministrazione? Qualcuno si alzerà finalmente in piedi e pretenderà la propria partecipazione? Per finire, ma non da ultimo per importanza, ci renderemo finalmente conto che la ragione della debacle del consenso, degli iscritti e della partecipazione è dovuta proprio a questa scellerata conduzione della cosa pubblica?

Per raccontare una macabra barzelletta, nel tentativo di ammorbidire il tutto, affermiamo che l'idea di diffondere l'uso dei Rab al posto dei Forum rappresenta unicamente il davvero povero tentativo di somministrare palliativi ad un malato grave: troppo facile gestire i Rab, inserendo le persone giuste, quelle di sempre, quelle raggiungibili per telefono, quelle che sono pronte ad accettare consigli in cambio di piccoli favori o di allettanti promesse. Un sistema, questo, tipico della vecchia politica, la politica che ha sempre sbandierato la partecipazione e la libertà per poi fare esattamente il contrario. Paurose e tremende le analogie che dobbiamo riscontrare con posizioni che appartengono a ben altre tipologie di forze politiche. Ideologie che non ci appartengono e desideriamo affermarlo con forza e determinazione.
Attendiamo con ansia e trepidazione di conoscere gli esiti di questa diatriba anche se ne conosciamo già il finale, sicuramente triste e risaputo. Un bel gruppo di cittadini formato da esponenti dei vari gruppi e associazioni che prosperano nella nostra città e che, siamo certi, agiranno unicamente per il bene e la prosperità della medesima. Questi si che verranno certamente… ascoltati!
(Mauro Magnani)