Imola. Due bar importanti del centro storico, il July bar e il bar Fiat, hanno chiuso i battenti alla vigilia delle festività natalizie. Un brutto segnale per le attività del centro storico, che dovevano diventare un fiore all'occhiello nelle intenzioni della giunta guidata dal sindaco Daniele Manca, e che invece vede luoghi di ritrovo e svago che abbassano le serrande. In un primo tempo, nella lista sembrava esserci anche il Bar Mokador (ex Parigi) ma i proprietari presenti il 4 dicembre al lavoro hanno smentito, almeno per ora, questa eventualità. Comunque, è un ulteriore segnale della crisi economica acccentuata probabilmente dall'apertura del Dulcis in piazza Matteotti. E forse anche la pasticceria “La Rocca” di via San Pier Grisologo si sposterà a limiti della “nuova” zona a traffico limitato.

Secondo i consiglieri del Pdl Simone Carapia e Alessandro Mirri “ciò mostra una situazione di incertezza estremamente pesante, che non fa bene al tessuto produttivo dell’area storica della città dove, invece, servirebbe una reale iniezione di rilancio e di prospettiva. A questo punto chi governa deve intervenire anche facendo capire ai proprietari degli immobili dove sono ubicati questi bar che in questo momento di crisi devono essere più flessibili anche per quanto riguarda gli affitti di locazione. Questi bar storici non sono gli unici in difficoltà e quindi l’assessore competente (Elisabetta Marchetti, ndr) deve farsi carico di una situazione che potrebbe degenerare e addirittura esplodere. Oggi, al contrario, tanto per fare un esempio, assistiamo a negozi che aprono e poi chiudono nello spazio di un tempo brevissimo. Ci domandiamo qualche sicurezza può trovare un cliente? Andando avanti così il centro storico rischia di perdere la qualità del suo commercio, quel suo carattere distintivo e, se vogliamo, esclusivo, per cui anche dal circondario si veniva a fare la spesa in centro. I propositi di un rilancio del centro storico, uno dei cavalli di battaglia della campagna elettorale del centro sinistra non ammettono tentennamenti di sorta. Gli imolesi attendono risposte e non solo parole di facciata utili solo ad attirare consenso”.

(m.m.)