Spett. redazione,
leggo sulla stampa locale: “ Squadristi, maleducati,cialtroni, buffone,drogato, estremista”, così  si  rivolge il sindaco di Imola ai consiglieri di minoranza. “Mafioso, arrogante, Manca connection, cupola”, così si rivolgono  i consiglieri di minoranza  di Imola al sindaco. “Lo stipendio di assessore  è da Colf, ho accettato per fare un regalo alla città”, così dichiara il nuovo assessore De Marco appena nominato. “Basta a chi pretende di governare senza ascoltare”, così si esprime il capogruppo di una lista civica che ha consentito al sindaco di essere eletto alla prima tornata elettorale, rivolgendosi evidentemente con queste parole a lui. “A Imola in 70 anni di confronto democratico, mai si era verificato che chi presiede (con quale tipo di autorevolezza  è ancora da comprendere, dico io) il consiglio comunale  chiamasse la Polizia municipale a tutela della sicurezza all’interno della sala consiliare”, così evidenziano i sindacati Cgil, Cisl, Uil, Csa, Sulpm.
Mi domando e domando ai cittadini imolesi, ma dove siamo? Dire che siamo in una situazione grottesca ed incredibile è  un eufemismo. Il fatto è che abbiamo una casta politica nella sua globalità totalmente estranea ed ostile alla normale vita del cittadino.
Anche ai miei tempi, anni 80/90, allora io consigliere di minoranza (rigorosa), il confronto tra le forze politiche presenti era aspro e si poteva arrivare pure a momenti di notevole tensione, a volte le repliche erano salaci e pungenti ma  mai oscene e scurrili essendo sempre prevalente l’interesse  per la nostra Comunità.
Oggi gli ideali non hanno più diritto di esistere e non vado oltre, voglio dichiarare però il mio sdegno di fronte a tale totale inadeguatezza e nullità di questa nostra classe politica.
Moralità, serietà, etica e  rispetto delle regole sono solo vane parole in tali consessi. Lo storico francese Chalandon ha più volte ribadito nei suoi scritti sulle Crociate che durante tale periodo erano presenti due partiti: quello delle genti pie e quello dei politici.  Tale frase è oggi  la più appropriata per esprimere quanto in negativo rappresenta questa nostra casta politica.
Ultima annotazione circa un’ennesima “perla “ del Sindaco di Imola: Cercasi per il Comune di Imola un cacciatore di fondi europei  a cui attribuire un compenso di euro 24000,00. Si vuole forse soddisfare anche in questo caso qualche noto amico? Successivamente il sindaco poi dichiara: “In questa morsa non reggiamo più”, riferendosi alla situazione finanziaria del nostro Comune. Anziché lanciare i soliti proclami, metta mano ad una reale e concreta revisione della spesa  di sua competenza che più volte ho sollecitato; non pochi esempi di tagli e risparmi ho evidenziato con mie precedenti lettere.  Non aspetti altro tempo!
(Luciano Pirazzoli)