A fine primavera-inizio estate 2012, durante la notte, nel quartiere Pedagna, ignoti hanno spaccato i vetri di molte decine di auto nei parcheggi e per le strade. Sabato notte 9 giugno 2012 è stato infranto un vetro dell’auto di mio figlio e la notte seguente uno della mia auto, in via Rossini. Il giorno dopo, mio figlio ed io ci siamo recati nell’adiacente via Bellini dove vi erano 4 auto coi vetri infranti e dove da tempo era stato eretto, da parte del Comune di Imola, un cartello stradale che dichiara che l’area è video sorvegliata.
Alcuni abitanti di via Bellini, le cui auto avevano subìto in precedenza altri atti vandalici, e che si erano rivolti alle autorità competenti per denunciare il fatto, ci hanno manifestato i loro dubbi sulla reale esistenza di telecamere di videosorveglianza. Prima di presentare denuncia alla Polizia di Stato ho telefonato alla Polizia municipale per avere conferma dell’esistenza della telecamera e per chiedere di conservare le registrazioni. Ho presentato denuncia alla
Polizia di Stato, ma non convinto della risposta della Polizia municipale sull’esistenza della telecamera, ho successivamente inviato una lettera al giornale “Nuovo Diario Messaggero” per chiedere pubblicamente al Comune di Imola la conferma dell’esistenza della suddetta telecamera.
La risposta tramite giornale, giunta a fine giugno 2012, a firma di Giorgio Benvenuti, comandante della Polizia municipale Imola, così recita: “La telecamera di via Bellini funziona regolarmente. E’ facoltà dell’organo di Polizia che ha ricevuto la querela di avvalersi delle immagini della telecamera per le proprie indagini. Cordiali saluti, Giorgio Benvenuti”.

Non avendo mai ricevuto notizia né di indagini né di colpevoli – a seguito della mia denuncia – ho, quindi, incaricato un avvocato e un professionista, autorizzato per legge, a visionare le registrazioni della telecamera suddetta. Hanno ottenuto dalla Polizia municipale del Comune di Imola, in data 26 marzo 2013, con n. di Prot. Gen. 14086, una lettera di risposta avente come oggetto “Indagini difensive nell’interesse del sig. Mondini Gianpietro”, che mi hanno consegnato e il cui contenuto è il seguente: “A riscontro della sua richiesta del 07/03/2013, pervenuta al prot. gen.dell’Ente n. 11262/13, si informa che in via Bellini non è mai stato presente alcun apparato di videosorveglianza cittadina gestita dal Comune di Imola. Gli apparati, presenti nel quartiere ‘Pedagna Ovest’, riprendono altre aree ed in particolare sono installate in via Rossini, in piazza Mozart, in via Punta all’intersezione con via Puccini. Si informa che le registrazioni dei suddetti apparati, (omissis) non sono comunque disponibili in quanto le immagini vengono conservate per il solo periodo consentito dalle norme in materia. (omissis)”.

Si noti che il cartello che indica l’esistenza della telecamera è ancora presente, all’inizio di via Bellini, testimone di quella che pare una falsa dichiarazione pubblica, rilasciata dall’allora comandante della Polizia municipale. A titolo d’informazione, faccio presente che esiste per me uno spiacevole precedente, ovvero se così si può dire, avevo avuto un’altra “avventura” con la Polizia municipale. Per una infrazione inesistente, mi era stata infatti comminata una contravvenzione, contro la quale avevo prodotto testimoni e prove. Non mi fu data, all’epoca del fatto, dagli organi competenti, la possibilità di annullarla, come prevede la legge, pertanto decisi di far causa al Comune di Imola, causa che poi ho vinto, ma spendendo – sia io che il Comune – centinaia di euro, che non mi sono stati rimborsati.

L’auspicio della presente segnalazione al consiglio comunale, è che da Esso parta una istanza di maggior attenzione alle esigenze dei cittadini, affinché si applichi un impegno almeno pari a quello impiegato per infliggere le contravvenzioni per le infrazioni al codice della strada.
Certo che in futuro non dovrò più spendere denaro, oltre alle imposte che già pago, per ottenere la giustizia che mi è dovuta, ringrazio per l’attenzione e auguro un proficuo lavoro a tutto il consiglio comunale.
(Gianpietro Mondini)