Imola. Finalmente la questione delle nuove lottizzazioni di via Kolbe, via Zara e via Montericco diventano anche argomento di discussione tra istituzioni e cittadini. Per ora tramite il Forum Cappuccini, meglio che niente. Anche se ad onor del vero si parte sempre dalla fine. Questa Amministrazione comunale, che si riempie spesso la bocca con la parola trasparenza, negli ultimi tempo arriva sempre a coinvolgere la città a decisione presa.

E’ questo il caso di queste nuove lottizzazioni, già adottate dal consiglio comunale e ora in regime di osservazioni (a proposito ogni cittadino può avanzare osservazioni entro il 18 gennaio 2014). E' vero che c'è ancora qualche possibilità di ripensamento, ma una volta che i consiglieri hanno alzato il braccio in consiglio comunale è difficile che si ritorni sulla decisione presa, soprattutto quando c'è di mezzo l'edilizia. Anche perché questi 31.000 metri quadrati qualche interesse l’avranno pur stimolato, se non prima ora.

Comunque martedì 17 dicembre, il Forum Cappuccini ha indetto una assemblea dei cittadini, alle 20.30, nella sede del Forum stesso in viale Cappuccini 14 su due temi: variante al Piano regolatore generale relativa all’area verde via Zara – Don Kolbe – Montericco e informazioni sulle modifiche al giardino Cardinal Staffa (giardino dell’Arcella) a seguito costruzione della nuova struttura religiosa.

Anche quella della chiesa dell’Arcella è una vicenda quasi incredibile. Sorta come struttura temporanea, ha funzionato per 30 anni, salvo poi accorgersi che quella situazione andava sanata. Ecco allora l’idea di vendere parte del parco pubblico alla curia per fare la nuova chiesa. Al di là delle tante parole spese da autorevoli membri della maggioranza di governo sul fatto che loro men che mai hanno venduto o venderanno parchi pubblici, ci chiediamo: ma cosa costava rendere pubblica la situazione e discuterne con i cittadini? Nessuno avrebbe avuto nulla da ribadire sulla necessità di creare uno nuova struttura parrocchiale. Si sa la parrocchia fa comunità, è un punto di riferimento per il quartiere, ci poteva stare. Diversamente dalla disgraziata scelta di costruire nell’area verde di via Kolbe.

Ma ormai è chiaro che i percorsi partecipativi e la trasparenza non fanno parte di questa città. Certo discutere con i cittadini è difficile, ci vuole tempo, occorre raccontare storie credibile, cosa che una normale Amministrazione dovrebbe fare quotidianamente. Invece toccherà al nuovo assessore alla Pianificazione territoriale ed urbanistica, Davide Tronconi, e all’ing. Fulvio Bartoli, dirigente settore Urbanistica, Edilizia privata e Ambiente spiegare ai cittadini, a giochi fatti, perché queste scelte sono le migliori possibile per la città, per i suoi servizi, per i suoi abitanti, ecc. ecc. ecc. In bocca al lupo.
(Valerio Zanotti)