Imola. Sulla Tares, Hera va in tilt. Dopo aver ammesso l'errore nel calcolo della tariffa sui rifiuti, la spa a maggioranza pubblica aveva invitato a non pagare il modello F24 invitando i cittadini che avevano ancora dubbi a rivolgersi a un numero verde. Ebbene, nella mattinata del 13 dicembre alcuni cittadini, rivoltisi al numero verde, si sono sentiti rispondere che invece la Tares andava pagata comunque mentre, nel pomeriggio, chiamando allo stesso numero la segreteria rispondeva “intenso traffico telefonico, la invitiamo a chiamare in un altro momento”. Nessuna informazione dunque da parte di Hera.

“Era logico che i cittadini subissassero il numero verde di telefonate vista la situazione – sottolineano i consiglieri comunali del Pdl Simone Carapia e Alessandro Mirri -. Hera avrebbe dovuto quindi prevedere un numero maggiore di centralinisti per rispondere e dare rassicurazioni, o attivare un altro numero verde. E’ questo il modo di lavorare e di essere vicini ai cittadini? Da mesi si parla di Tares e fin dall'inizio è stato chiaro che il servizio sarebbe stato affidato a Hera. Di conseguenza, poteva arrivare preparata un po' meglio all'appuntamento”.