Imola. Iniziamo da Imola, dal presepe che ormai da diversi anni  Franco Cremonini allestisce nel cortile della sua abitazione in via Borgo San Cassiano 16 (zona Cappuccini). Dalle sue abili mani è scaturito un “piccolo” capolavoro lungo circa 15 metri e largo quasi due, dove accanto al tradizionale presepe, con tanto di grotta destinata ad accogliere San Giuseppe, Maria, il bambino Gesù, la mucca e l’asinello vi sono  dei monumenti e delle costruzioni storiche di ogni parte del mondo esistenti prima della nascita di Gesù.
Da visitare anche la mostra di presepi provenienti da molte parti d'Italia allestita presso il convento dell'Osservanza.
Suggestive le Natività predisposte da ristoranti e forni imolesi che si possono ammirare nella chiesa di San Giacomo, in via Emilia.

Castel San Pietro Terme. “Seguendo la Cometa” è possibile scoprire i presepi castellani. Una trentina di Natività in terracotta, in ferro battuto, in legno, in tessuto, in ceramica e persino in cartone riciclato, tradizionali, antichi, moderni e anche etnici, provenienti da vari paesi del mondo si possono ammirare nei negozi cittadini. (elenco completo su www.cspietro.it).
Da non perdere il presepe artistico computerizzato della chiesa dei Frati Cappuccini con ingresso all’inizio di via Viara. Realizzato con strutture in miniatura ispirate a costruzioni ed edifici reali delle nostre zone, è costellato di decine di statuette, animate da un dispositivo elettronico, raffiguranti scene di vita e mestieri che si svolgevano a Castel San Pietro Terme e nelle terre di Romagna.
Particolarmente amato dai bambini, il grande presepe meccanizzato, opera di suor Angela e di alcuni volontari, all’interno della chiesetta dell’Annunziata in via Mazzini (aperto tutti i giorni ore 10-12 e 15-18 fino al 6 gennaio).
Fra i più apprezzati quello esposto nella chiesa di Santa Maria Maggiore, realizzato nel 1943 dal grande artista castellano Cleto Tomba. E’ composto da una quarantina di statuette in terracotta, alcune delle quali raffiguranti scene di vita e personaggi castellani del periodo in cui l’artista è vissuto a Castel San Pietro Terme.
La novità di quest’anno è il presepe degli Orti comunali di Castel San Pietro Terme, costruito dai volontari e dagli amici del Comitato degli Orti e visibile anche dal parcheggio dell’Ospedale (l’illuminazione è accesa dalle 18 alle 21 il sabato, la domenica e la vigilia di Natale).
Infine, nel cuore della città, ai piedi dell’albero di Natale in piazza XX Settembre si può ammirare quello composto da statue a grandezza naturale realizzate dall’artista castellano Gianni Buonfiglioli.

Casola Valsenio (Ra). Un suggestivo presepe lo si può trovare lungo la Strada della Lavanda, quella che collega Fontanelice a Casola Valsenio. Giunti al passo del Prugno, dove parte la strada che porta a Monte Battaglia, proseguire per Casola, poco più avanti sulla sinistra vi è la chiesa di Santa Margherita Vergine e Martire. Una chiesa antica, ricordata per la prima volta nel 1256 come rettoria dipendente dalla Pieve di Tossignano. La chiesa attuale, orientata est-ovest, è stata restaurata e messa a volta nel 1876, mentre il coro, di forma semicircolare, è stato aggiunto nel 1907. All'esterno potete trovare un piccolo gioiello, un presepio ispirato all'ambiente locale, in muratura varia, meta di molti visitatori nel periodo natalizio.

Portico di Romagna (FC). Il bel paese medievale ospita un'esposizione di presepi all'aria aperta, disseminati negli angoli più suggestivi dell'antico borgo, nelle facciate delle case, nei sottoscale, alle finestrelle, nelle panchine o dentro tronchi cavi, realizzati con i più svariati materiali.

Riviera romagnola. Si va dal Presepe di Sale e dei Salinari di Cervia a quello storico nel portocanale di Cesenatico (Fc) allestito sulle barche del Museo della Marineria, che riproduce le figure tipiche della vita marinara mentre rendono omaggio a Gesù Bambino, a Marina di Ravenna (Ra)con un presepe monumentale, con statue oltre 4 metri di altezza, realizzato da artisti provenienti da vari paesi d’Europa e del mondo. Rimini ospita due Natività spettacolari e suggestive. Nel cuore di Marina Centro, vicino al portocanale e sulla spiaggia di Torre Pedrera, artistici presepi di sabbia propongono il tema della Natività con gruppi scultorei a grandezza naturale in un inedito percorso creato con grande maestria. A Milano Marittima un’opera d’arte sensoriale ricorda la Natività. Per realizzarla sono state usate moderne tecniche di animazione.

Longiano (FC). Da non perdere il grande e tradizionale presepe meccanico ospitato nel convento del SS. Crocefisso, di Longiano (Fc), ricco di complesse e affascinanti animazioni meccaniche, luci e suoni, da cui si diparte un percorso presepiale che anche in questo caso coinvolge l’intero borgo storico, i musei e i luoghi più suggestivi.

Santarcangelo di Romagna (Rn). Il presepio meccanico più grande realizzato all'interno di grotte pubbliche si trova a Santarcangelo di Romagna lungo un percorso sotterraneo di oltre 200 metri. Animazioni, giochi di luci ed effetti speciali avvolgono un centinaio di statue, realizzate a mano dallo scultore Davide Santandrea. Ma la novità di quest'anno è rappresentata dalla Natività allestita nelle suggestive grotte della famiglia Teodorani. Qui il nuovo capolavoro di Santandrea è composto da scene animate che rievocano il tema della Sacra Famiglia.
Predappio. Un'altra rappresentazione originale lungo un percorso sotterraneo di quasi duecento metri si snoda nelle grotte della Solfatara, ovvero nelle gallerie della vecchia miniera di zolfo a Predappio Alta, nel forlivese, e racconta ogni anno la vita di Gesù dall`Annunciazione alla Resurrezione.

Castel Raniero (Faenza). Ha luci, colori e animazioni il presepe animato “Piccola Betlemme” di Castel Raniero: dal 14 dicembre, per tutte le festività natalizie, la Natività nella chiesa di Castel Raniero mostrerà una semplice rappresentazione fedele alla tradizione, arricchita da movimenti meccanici, luci e suoni.

Pieve Cesato (Faenza). Ogni anno un nuovo materiale con cui realizzare le statue a grandezza naturale: dopo segatura, sabbia e cera d’api cosa si inventeranno quest’anno alla parrocchia di San Giovanni Battista a Pieve Cesato per l’oramai immancabile presepe? I due artisti del gruppo, Tomasino Peroni e Giovanni Casadio, hanno realizzato oltre trenta statue che compongono la Natività. Il “debutto” è come sempre atteso per la Notte della Vigilia.

Pieve Corleto (Faenza). Basta scendere qualche gradino e ci si ritrova immersi in una piccola grande magia:a Pieve Corleto il presepe si fa sottoterra, nella suggestiva cripta dell’anno Mille. La Natività trova casa proprio tra le antiche colonne della cripta, tra pastori e artigiani dell’epoca, l'acqua del fiume che scorre accanto, la tenda dell'accampamento dei Re Magi, il Palazzo di Erode.